{"id":5985,"date":"2023-05-13T15:00:20","date_gmt":"2023-05-13T13:00:20","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5985"},"modified":"2023-05-14T15:46:43","modified_gmt":"2023-05-14T13:46:43","slug":"intelligenza-artificiale-e-scuola-per-una-scuola-che-sia-intelligente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/intelligenza-artificiale-e-scuola-per-una-scuola-che-sia-intelligente\/","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale e scuola, per una scuola che sia intelligente"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #4aa081; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> Dai primi rudimentali computer apparsi negli anni \u201980 a ChatGPT: informatica e IA sono strumenti importanti e utili, basta sapere per che cosa<\/span><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019arrivo di <a href=\"https:\/\/chat.openai.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ChatGPT<\/a>, che si autodefinisce \u00abassistente virtuale in grado di comprendere il linguaggio naturale dell\u2019utente e di generare risposte appropriate\u00bb, mi offre lo spunto per alcune considerazioni attorno al rapporto tra la scuola e il vasto mondo delle TIC, le Tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione: computer, reti, telefonini, robot\u2026<\/p>\n<p>Confesso che la prima volta in cui sentii la parola <em>informatica<\/em> fu verso la met\u00e0 degli anni \u201970, fin l\u00ec non avevo la minima idea di cosa fosse. Quella sera c\u2019era il primo incontro di un gruppo di lavoro del PLRT, che avrebbe dovuto occuparsi di mass media, cio\u00e8 di giornali, riviste, cinema, radio, televisione; e pure di informatica, ma io non lo sapevo ancora.<\/p>\n<p>Presiedeva il gruppo Giancarlo Olgiati, avvocato, all\u2019epoca deputato al Gran Consiglio. Durante quel primo incontro parl\u00f2 a lungo di informatica, raccont\u00f2, con numerosi esempi, che entro pochi anni in tutte le nostre case avremmo avuto un computer, un \u201ccoso\u201d che avrebbe rivoluzionato il nostro modo di vivere, lavorare e comunicare. Con un po\u2019 di fantasia si pu\u00f2 immaginare lo scetticismo che serpeggiava e che i presenti mascheravano.<\/p>\n<p>Come molti della mia et\u00e0 ho avuto i primi contatti con l\u2019informatica negli anni \u201980, attraverso gli <em>home computer<\/em> Commodore. Ma la vera rivoluzione arriv\u00f2 col fantastico Macintosh 128K, data di nascita il 24 gennaio 1984, una sorta di computer di Neanderthal, che costava un sacco di soldi, epper\u00f2 rendeva l\u2019uso del PC facile e intuitivo: <em>What you see is what you get,<\/em> ci\u00f2 che vedi \u00e8 ci\u00f2 che ottieni. Per dirla tutta: costava oltre 10 mila franchi e funzionava con 128 KB di memoria RAM e un <em>floppy<\/em> da 400 KB, una magra figura in confronto agli <em>smartphone<\/em> che ci portiamo in giro oggi, macchine di potenza e velocit\u00e0 inimmaginabili rispetto a quei primi strumenti \u201csovversivi\u201d di neanche quarant\u2019anni fa.<\/p>\n<p>E la scuola, in tutto ci\u00f2?<\/p>\n<p>Da tempo c\u2019\u00e8 chi invoca un maggiore coinvolgimento della scuola nell\u2019ambito delle TIC, che sono dappertutto, anche quando nessuno se ne accorge. Cos\u00ec, di pari passo con la loro vertiginosa evoluzione, si chiede da sempre che la scuola si metta al passo coi tempi, ci\u00f2 che, in pratica, \u00e8 un ossimoro. Credo che quando si parla di potenziare la dotazione scolastica TIC, prima del <em>Cosa<\/em> bisognerebbe chiedersi <em>Per fare cosa, <\/em>perch\u00e9 la mercanzia tecnologica non risolve di per s\u00e9 problemi educativi e formativi che non per forza sono nel DNA di quest\u2019epoca orwelliana: le priorit\u00e0 sono altre.<\/p>\n<p>Diciamo che qualche ritardo lo si \u00e8 accumulato, e che troppe volte, nelle aule, si \u00e8 giocato in difesa, confondendo il fine coi mezzi, tipo fare cose vecchie con strumenti nuovi. Non so se la nostra scuola si sia mai chiesta come usare le nuove tecnologie per fare una scuola migliore. Il dubbio \u00e8 che ci si limiti all\u2019immediata spendibilit\u00e0 dei nuovi media. Non so, in altre parole, se la scuola sia stata in grado di capire in che misura le TIC avrebbero potuto migliorare e potenziare i piani di studio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5999\" aria-describedby=\"caption-attachment-5999\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5999\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Scuola-AI-1-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Scuola-AI-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Scuola-AI-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Scuola-AI-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Scuola-AI-1-600x338.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Scuola-AI-1-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Scuola-AI-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5999\" class=\"wp-caption-text\">Nell\u2019immagine: un\u2019inquietante rappresentazione dell\u2019intelligenza artificiale a scuola prodotta\u2026 dall\u2019<a href=\"https:\/\/neural.love\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intelligenza artificiale<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Mentre i parlamenti comunali e cantonali si occupavano di comprare computer e lavagne interattive, le famiglie acquistavano a vanvera la tecnologia proposta dalla pubblicit\u00e0, sempre pi\u00f9 potente e rapida: per farne cosa? Lo si \u00e8 visto nelle settimane del blackout del 2020, quando la pandemia aveva sconvolto un terzo dell\u2019anno scolastico, due mesi chiusi in casa con la scuola a distanza, tra insegnanti male in arnese (a volte non solo tecnologico) e famiglie chiuse in casa, alle quali si chiedeva di aiutare i figli a svolgere i compiti somministrati a distanza \u2013 una sorta di delega didattica.<\/p>\n<p>In questo senso ChatGPT, forma avanzata di intelligenza artificiale, ha gi\u00e0 fatto nascere qualche timore, tipo che sostituisca presto i giornalisti e che gli studenti si facciano scrivere le tesine e molto altro ancora\u2026 Oddio, copiare \u00e8 un\u2019arte tutta scolastica, con una lunga tradizione di \u201cbigini\u201d e di arrampicate sui vetri.<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 ancor oggi assai saggio accostarsi alle enciclopedie, digitali o no, con una sana diffidenza. Qualche giorno fa, per dire, stavo giochicchiando con ChatGPT. Ho inserito un titolo, \u00abE le stelle stanno a guardare\u00bb. Responso dell\u2019oracolo: \u00ab\u00c8 una citazione tratta dal poema \u201cL\u2019Infinito\u201d di Giacomo Leopardi. Questa frase, in particolare, \u00e8 presente nella seconda strofa del poema\u00bb. Se fossi stato uno studente e l\u2019avessi presa per oro colato, mi sarei ficcato in un bel guaio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5993\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/01-E-le-stelle-stanno-a-guardare-1024x575.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"266\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/01-E-le-stelle-stanno-a-guardare-1024x575.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/01-E-le-stelle-stanno-a-guardare-300x169.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/01-E-le-stelle-stanno-a-guardare-768x431.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/01-E-le-stelle-stanno-a-guardare-600x337.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/01-E-le-stelle-stanno-a-guardare.jpg 1401w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<p>Avevo replicato seccamente, dopo di che, \u201cintelligentemente\u201d, erano arrivate le scuse, la risposta esatta e un breve svolgimento del tema. Il bello, per\u00f2, \u00e8 che nei giorni seguenti io e altri abbiamo provato a sollecitare nuovamente ChatGPT col medesimo titolo, magari con qualche variazione, ottenendo risposte completamente diverse, a volte corrette, altre sconnessamente fantasiose.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5994\" aria-describedby=\"caption-attachment-5994\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5994\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/02-Assolutamente-no-1024x381.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/02-Assolutamente-no-1024x381.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/02-Assolutamente-no-300x112.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/02-Assolutamente-no-768x286.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/02-Assolutamente-no-600x223.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/02-Assolutamente-no.jpg 1392w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5994\" class=\"wp-caption-text\">Assolutamente no! Nell&#8217;Infinito non c&#8217;\u00e8 traccia di &#8220;E le stelle stanno a guardare&#8221; \u2013 tutt&#8217;al pi\u00f9 \u00e8 il titolo di un romanzo di Cronin.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ha scritto Wikimedia: \u00abI grandi modelli linguistici come ChatGPT stanno rivoluzionando il modo in cui interagiamo con la tecnologia e con cui utilizziamo i dati. Questo ha serie implicazioni sulla conoscenza. Mai prima d\u2019ora \u00e8 stato cos\u00ec facile creare, utilizzare e condividere informazioni \u2013 veritiere e non. Ecco perch\u00e9 le fonti di informazione neutrali e attendibili sono pi\u00f9 importanti che mai\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 un discorso che vale anche per la scuola, sempre pi\u00f9 costretta a rivalorizzare tutto quel lato umanistico sacrificato negli anni sull\u2019altare di un utilitarismo fuorviante. Non si tratta di negare l\u2019avvento dell\u2019intelligenza artificiale o di demonizzarla, si sa che sono battaglie perse in partenza. L\u2019interazione con le TIC \u2013 ChatGPT e simili comprese \u2013 dovr\u00e0 essere sempre pi\u00f9 consapevole, solida, rigorosa e soprattutto critica, per non prendere fischi per fiaschi senza accorgersene.<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/intelligenza-artificiale-e-scuola-per-una-scuola-che-sia-intelligente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai primi rudimentali computer apparsi negli anni \u201980 a ChatGPT: informatica e IA sono strumenti importanti e utili, basta sapere per che cosa L\u2019arrivo di ChatGPT, che si autodefinisce \u00abassistente virtuale in grado di comprendere il linguaggio naturale dell\u2019utente e di generare risposte appropriate\u00bb, mi offre lo spunto per alcune considerazioni attorno al rapporto tra &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/intelligenza-artificiale-e-scuola-per-una-scuola-che-sia-intelligente\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Intelligenza artificiale e scuola, per una scuola che sia intelligente<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[19],"class_list":["post-5985","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-naufraghi-e","tag-fare-cultura-nella-scuola-dellobbligo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5985"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5985\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}