{"id":6044,"date":"2023-07-06T18:33:14","date_gmt":"2023-07-06T16:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6044"},"modified":"2023-07-06T18:33:14","modified_gmt":"2023-07-06T16:33:14","slug":"quando-la-scuola-pensa-al-minimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/quando-la-scuola-pensa-al-minimo\/","title":{"rendered":"Quando la scuola pensa al minimo"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #008b00; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> Nel messaggio per una nuova Legge delle scuole dell\u2019obbligo, fissate le dimensioni minime perch\u00e9 un istituto scolastico possa dirsi tale<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Quattro giorni prima della votazione per eleggere il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio, il governo ancora in carica aveva inoltrato al parlamento il messaggio per sottoporre \u00abl\u2019adozione di una nuova legge, la <em>Legge delle scuole dell\u2019obbligo,<\/em> in sostituzione di due leggi vigenti che dovranno contestualmente essere abrogate\u00bb. La data, un po\u2019 sospetta, non ha mancato di sorprendere la commissione parlamentare \u2018Formazione e cultura\u2019, cui spetta il compito di esaminarla e di proporre il suo parere al plenum.<\/p>\n<p>La tempistica inopportuna e, secondo la commissione, il \u00abmancato coinvolgimento effettivo a 360 gradi degli attori interessati\u00bb sono le prime criticit\u00e0 sollevate dalla commissione. Ne ha riferito <a href=\"https:\/\/laregione.ch\/1679083\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">laRegione<\/a>, che ne ha parlato con il presidente Aron Piezzi.<\/p>\n<p>Di per s\u00e9 la nuova legge potrebbe anche essere ritenuta poco importante, una questione formale per riordinare le basi giuridiche sulla scuola dell\u2019obbligo. Tuttavia nella nuova versione compare almeno un argomento \u2013 il concetto di Istituto scolastico minimo \u2013 che l\u2019Esecutivo ritiene <em>molto importante per garantire un\u2019effettiva comunit\u00e0 d\u2019apprendimento.<\/em> In buona sostanze ci\u00f2 significa che un istituto scolastico comunale \u2013 che si occupa dei primi sette anni della scuola obbligatoria \u2013 per essere riconosciuto come tale deve avere una dimensione adeguata: \u00abdue su tre dei criteri seguenti: sette sezioni <em>al minimo,<\/em> 150 allievi <em>al minimo,<\/em> popolazione di riferimento di <em>almeno<\/em> 2\u2019500 abitanti\u00bb. Ne consegue che le piccole scuole di paese saranno definitivamente condannate a sparire, non a causa dello spopolamento \u2013 com\u2019era stato in altri anni \u2013 ma perch\u00e9 la politica e la scienza ritengono che scuole pi\u00f9 piccole non sono delle vere e proprie comunit\u00e0 capaci di trasmettere cose importanti da imparare. Sar\u00e0 interessante sentire come si comporteranno i firmatari di un\u2019iniziativa parlamentare PLR del 2018, che chiedeva elasticit\u00e0 nell\u2019applicazione della regola secondo cui per istituire una classe, che in qualche caso pu\u00f2 configurarsi come un intero istituto, occorrono almeno 13 allievi.<\/p>\n<p>Ne avevo scritto in un articolo di quell\u2019anno, presentando dapprima i termini dell\u2019atto parlamentare (in corsivo le citazioni del documento): \u00abTenuto conto che le scuole comunali <em>rappresentano un elemento di vitalit\u00e0 senza il quale una regione sembra davvero destinata a morte certa dal profilo culturale e comunitario<\/em> propongono che si tenga conto delle caratteristiche socioculturali degli allievi, del contesto socioeconomico e della morfologia territoriale della regione, per eludere la regola pignola del 13\/25. Auspicano dunque <em>che la sensibilit\u00e0 verso questo aspetto possa essere largamente condivisa, in modo da offrire un elemento di sbarramento alla tendenza allo spopolamento delle periferie e di speranza verso un futuro in cui si possa finalmente intravedere un\u2019inversione di tendenza favorevole a uno sviluppo di tutto il Cantone\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Se il concetto di Istituto scolastico minimo dovesse essere accolto cos\u00ec com\u2019\u00e8 oggi proposto, continuer\u00e0 la soppressione delle piccole scuole di paese sopravvissute, iniziata gi\u00e0 anni fa, con la creazione di consorzi scolastici come ne \u00e8 pieno il cantone, senza contare le aggregazioni tra comuni, che naturalmente hanno giocato al risparmio. Nell\u2019articolo citato avevo cos\u00ec concluso: \u00abMolte scuole, ormai, hanno chiuso baracca. I villaggi che hanno aderito ai consorzi ben difficilmente inseriranno la retromarcia. Ma forse \u00e8 ancora possibile, in alcune zone, invertire la rotta\u00bb, senza parlare delle numerose aggregazioni tra comuni, che hanno \u201cottimizzato\u201d gli spazi per la scuola. \u00abNei panni di una giovane famiglia che vuole allontanarsi dalle citt\u00e0 e da certe periferie adibite a dormitori \u2013 avevo aggiunto \u2013 vorrei che i miei figli frequentassero la scuola elementare in paese e che vi si recassero a piedi, percorrendo e imparando a conoscere le sue vie e viuzze, gli edifici, i campi e le piazzette: anche perch\u00e9 la pluriclasse \u00e8 cool\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6043\" aria-describedby=\"caption-attachment-6043\" style=\"width: 1280px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6043\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Pluriclasse.webp\" alt=\"\" width=\"1280\" height=\"850\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6043\" class=\"wp-caption-text\">Dans les classes \u00e0 plusieurs niveaux, les \u00e9l\u00e8ves sont incit\u00e9s \u00e0 s\u2019entraider (Immagine tratta dal sito dell&#8217;Universit\u00e0 di Montpellier &#8211; V. nota in calce)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sono da sempre un estimatore della ricchezza educativa della massima eterogeneit\u00e0 all\u2019interno di quella che il nostro governo definisce, un po\u2019 pomposamente, \u201ccomunit\u00e0 d\u2019apprendimento\u201d. Ma \u00e8 dall\u2019eterogeneit\u00e0 che si impara e si cresce, spesso addirittura pi\u00f9 e meglio dei raggruppamenti che vorrebbero limitare gli scarti. Oggi il fattore <em>et\u00e0<\/em> \u00e8 l\u2019unica variabile per definire che classe devo frequentare, salvo rallentamenti o geniali salti di classe.<\/p>\n<p>Invece continua la corsa a raggruppare, aggiungere specialisti e dirigenti, perfezionare le didattiche, densificare i piani di studio, misurare, valutare, selezionare. La scuola dovrebbe promuovere l\u2019eterogeneit\u00e0 e la collaborazione tra allievi. Invece continua imperterrita a lottare contro le pluriclassi, che sono viste per lo pi\u00f9 come un male minore, se proprio non se ne pu\u00f2 fare a meno: meglio, di solito, scarrozzare qua e l\u00e0 i propri ragazzi col bussino, alla ricerca spasmodica di un\u2019efficienza che \u00e8 poco pi\u00f9 di una comoda convenienza per indifferenziare il pi\u00f9 possibile l\u2019insegnamento. Io incoraggerei le pluriclassi anche laddove i numeri dicono che se ne pu\u00f2 fare a meno.<\/p>\n<p>Ebbene, la legge che sancir\u00e0 la nascita dell\u2019Istituto scolastico minimo omologher\u00e0 definitivamente la sacralit\u00e0 di quelle <em>almeno<\/em> sette monoclassi per <em>almeno<\/em> 150 allievi con una popolazione di riferimento di <em>almeno<\/em> 2\u2019500 abitanti per poter entrare nell\u2019empireo delle vere comunit\u00e0 d\u2019apprendimento. Tutto il resto, parrebbe, sono bazzecole.<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/quando-la-scuola-pensa-al-minimo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5151\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=474%2C5&amp;ssl=1\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=1024%2C11&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=300%2C3&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=768%2C8&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=600%2C7&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=1536%2C17&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=1544&amp;ssl=1 1544w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=948&amp;ssl=1 948w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=1422&amp;ssl=1 1422w\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"5\" data-attachment-id=\"5151\" data-permalink=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=5151\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=1544%2C17&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1544,17\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Linea doppia verde\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=300%2C3&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=474%2C5&amp;ssl=1\" \/><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019immagine correda un interessante contributo di Sylvie Jouan, professoressa alla Facolt\u00e0 dell\u2019educazione dell\u2019Universit\u00e0 di Montpellier: <a href=\"https:\/\/www.umontpellier.fr\/articles\/primaire-pres-dun-eleve-sur-deux-est-scolarise-dans-une-classe-multi-age\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Primaire : pr\u00e8s d\u2019un \u00e9l\u00e8ve sur deux est scolaris\u00e9 dans une classe \u201cmulti-\u00e2ge\u201d.<\/a><\/p>\n<p>L\u2019articolo citato era apparso nella mia rubrica sul Corriere de Ticino (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=4358\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Un villaggio senza la sua scuola \u00e8 un villaggio senz\u2019anima<\/a>, 08.06.2018). Su temi analoghi avevo pubblicato, nel 2014, <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=1194\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">W l\u2019eterogeneit\u00e0, W le pluriclassi!<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel messaggio per una nuova Legge delle scuole dell\u2019obbligo, fissate le dimensioni minime perch\u00e9 un istituto scolastico possa dirsi tale Quattro giorni prima della votazione per eleggere il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio, il governo ancora in carica aveva inoltrato al parlamento il messaggio per sottoporre \u00abl\u2019adozione di una nuova legge, la Legge &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/quando-la-scuola-pensa-al-minimo\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Quando la scuola pensa al minimo<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[26],"class_list":["post-6044","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-naufraghi-e","tag-eteronegeita-e-pluriclassi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6044"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6044\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}