{"id":6080,"date":"2023-08-26T12:45:58","date_gmt":"2023-08-26T10:45:58","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6080"},"modified":"2023-08-26T12:45:58","modified_gmt":"2023-08-26T10:45:58","slug":"lagenda-e-la-zizzania-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/lagenda-e-la-zizzania-politica\/","title":{"rendered":"L\u2019agenda e la zizzania politica"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #42348d; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> Una polemica stucchevole imperversa da giorni a proposito del diario scolastico quale presunto strumento di indottrinamento. Un polverone che sa di tristemente elettorale<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La polemica attorno all\u2019<a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Agenda_23-24.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agenda della Svizzera italiana<\/a> continua a tener banco. Il consueto diario scolastico per la scuola media, edito dal Dipartimento dell\u2019Educazione e da quello della Socialit\u00e0 e della Sanit\u00e0, ha come <em>fil rouge<\/em> per il 2023-24 <em>Lo sguardo altrui: istruzioni per l\u2019uso.<\/em> Accanto ad alcune schede che informano e aiutano a riflettere, ci sono dieci storie raccontate, ognuna, con due disegni e un breve dialogo: dieci piccole storie per parlare di malintesi e pregiudizi, di come ci si sente e di come si vorrebbe essere. Nulla che sia fuori dall\u2019ordinario, come dev\u2019essere nello spirito di uno strumento di lavoro che accompagner\u00e0 allieve e allievi lungo tutto l\u2019incombente anno scolastico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-6083\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Agenda_scolastica-637x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"762\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Agenda_scolastica-637x1024.jpg 637w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Agenda_scolastica-186x300.jpg 186w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Agenda_scolastica-768x1236.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Agenda_scolastica-600x965.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Agenda_scolastica.jpg 864w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<p>Siamo in un ambito complementare ai contenuti disciplinari della scuola. Nell\u2019agenda, per intenderci, non vi sono valutazioni, esercizi, compiti a casa e giudizi di valore. Tutt\u2019al pi\u00f9 ci sono degli spunti per riflettere o discuterne. \u00c8 cos\u00ec da tanti anni, non solo dall\u2019arrivo dei \u201crossi\u201d al DECS \u2013 come insinuano i Torquemada nostrani \u2013 e senza scordare che la direzione socialista del Dipartimento dell\u2019educazione, dopo decenni di gestione PLRT, non fu per nulla un golpe.<\/p>\n<p>Eppure quest\u2019anno si \u00e8 scatenato il putiferio. Tra le dieci piccole storie, il vicesindaco di Locarno ne ha scovata una che gli \u00e8 andata di traverso e che ha voluto condividere <em>urbi et orbi:<\/em> <a href=\"https:\/\/www.liberatv.ch\/news\/politica-e-potere\/1689771\/giuseppe-cotti-boccia-l-agenda-scolastica-banalizza-la-diversita-di-genere\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giuseppe Cotti boccia l\u2019agenda scolastica: \u201cBanalizza la diversit\u00e0 di genere\u201d<\/a>. Non si contano gli interventi che intasano il Ticino massmediatico (e <em>social<\/em>) ormai da una decina di giorni e che hanno acceso i pruriti di una pedagogia codina. Ci vuole per\u00f2 una buona dose di malignit\u00e0 per leggere in quei brevi <em>dialoghi dei pensieri<\/em> chiss\u00e0 quali intenti di indottrinamento, tesi a far s\u00ec che i nostri adolescenti abbraccino, affascinati!, il cosiddetto <em>terzo sesso,<\/em> che ha peraltro una gamma di coniugazioni assai variegata.<\/p>\n<p>Qualche esempio di tanto sdegno \u00e8 forse utile annotarlo: \u00abCon il pretesto dell\u2019inclusione, della lotta al bullismo e alla discriminazione, nonch\u00e9 della tutela delle minoranze, ai ragazzi viene insegnata l\u2019ideologia secondo cui maschio o femmina sono sensazioni interiori o percezioni, proprio come si legge nell\u2019agenda che sar\u00e0 presto distribuita agli scolari ticinesi\u00bb (<a href=\"https:\/\/www.tio.ch\/rubriche\/ospite\/1690120\/genere-helvethica-ticino-agenda-identita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Helvethica Ticino<\/a>). Oppure: \u00abLa scuola rossa colpisce ancora: propaganda gender nell\u2019agenda ufficiale del DECS. Inaccettabile il tentativo del Cantone di lavare il cervello ai bambini fin dalle elementari con l\u2019ideologia \u2018\u2018arcobaleno\u2019\u2019\u00bb (<a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/ticino\/sullagenda-scolastica-monta-lennesima-polemica-325227\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale Lega, sul Corriere del Ticino)<\/a>. E ancora: \u00abSi cerca di far passare che essere <em>fluidi,<\/em> dubbiosi sul proprio sesso \u2013 quando biologicamente e di fatto, o si \u00e8 maschi o femmine [<em>tertium non datur, <\/em>secondo lorsignori] \u2013 siano scelte di tendenza e accattivanti. Ogni individuo \u00e8 libero di sentirsi maschio, femmina e magari in futuro anche cane, gatto o canarino, ma non deve essere la scuola a promuovere e a mostrare come normale, delle anomalie comportamentali che toccano un\u2019estrema minoranza della popolazione\u00bb (<a href=\"https:\/\/www.laregione.ch\/i-contributi\/i-dibattiti\/1690213\/scuola-indottrinamento-giovani-essere-agenda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piero Marchesi, consigliere nazionale UDC, su laRegione<\/a>).<\/p>\n<p>Suvvia, sarebbe fantastico se con dieci righe e due disegni fosse possibile \u2013 per usare un verbo un po\u2019 sguaiato \u2013 <em>indottrinare<\/em> i nostri ragazzi alle leggi della matematica e delle scienze naturali, a insegnare in fretta e a un alto livello l\u2019italiano e le altre lingue, insieme alle loro culture di riferimento, a conoscere e amare il variegato patrimonio delle arti. A meno che non si creda per davvero che sia possibile inventarsi un <em>gender <\/em>pr\u00eat-\u00e0-porter, cos\u00ec come si sceglie una t-shirt o un taglio di capelli.<\/p>\n<p>Due parole, infine, devono essere spese sulla distribuzione dell\u2019agenda in quinta elementare. Da un lato si dovrebbe rammentare che questo diario fa parte del materiale dell\u2019ultimo anno della scuola primaria da quando \u00e8 stata istituita la scuola media: era parso, ad alcuni insegnanti degli anni \u201970, che poteva essere utile imparare a usare questo strumento, che nel precedente ginnasio mieteva tante vittime gi\u00e0 al primo anno, quando il passaggio dal maestro al professore poneva molti problemi di organizzazione della settimana e della gestione di compiti a casa e test annunciati. Nel frattempo l\u2019agenda si \u00e8 evoluta nei suoi contenuti, pensando per\u00f2, giustamente, agli alunni della scuola media. Sulla diffusione automatica dell\u2019agenda gi\u00e0 in 5\u00aa, quindi, si potrebbe anche discutere, ma non certo per entrare nel merito delle farneticazioni sulle sue nefaste influenze.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 che essere giudicata preoccupante la scelta di alcuni Municipi di non distribuire l\u2019agenda, come deciso a Tresa, Lugano, Massagno, Mendrisio e altri comuni. Ma, fortunatamente,\u00a0 c\u2019\u00e8 chi rimette i puntini sulle i, in attesa che il Cantone intervenga con la necessaria severit\u00e0 per ricordare che la direzione generale della scuola spetta al Consiglio di Stato e non certo ai singoli municipi. Bene ha fatto, quindi, la sindaca di Castello, Alessia Ponti: \u00abNon sta ai Municipi ergersi a paladini della moralit\u00e0\u00bb, ha commentato sul CdT di ieri. \u00abI nostri bambini hanno affrontato temi anche molto pi\u00f9 delicati, come la guerra in Ucraina. Tutto sta a come viene trattato l\u2019argomento, ma \u00e8 proprio del ruolo del docente saper usare le parole e la delicatezza giuste. E i nostri docenti si sono dimostrati molto tranquilli e consapevoli a tal riguardo\u00bb.<\/p>\n<p>Parole sante.<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/lagenda-e-la-zizzania-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una polemica stucchevole imperversa da giorni a proposito del diario scolastico quale presunto strumento di indottrinamento. Un polverone che sa di tristemente elettorale La polemica attorno all\u2019Agenda della Svizzera italiana continua a tener banco. 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