{"id":625,"date":"2010-06-04T15:37:27","date_gmt":"2010-06-04T16:37:27","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=625"},"modified":"2010-06-04T15:37:27","modified_gmt":"2010-06-04T16:37:27","slug":"ragazzini-e-cultura-il-concerto-dellosi-per-le-scuole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/ragazzini-e-cultura-il-concerto-dellosi-per-le-scuole\/","title":{"rendered":"Ragazzini e cultura: il concerto dell\u2019OSI per le scuole"},"content":{"rendered":"<p>Il concerto che l\u2019Orchestra della Svizzera Italiana offre agli allievi delle scuole elementari ticinesi \u00e8 una bella realt\u00e0 ormai da diversi anni, un appuntamento primaverile sempre molto atteso. Quest\u2019anno, inoltre, l\u2019OSI ha voluto fare di pi\u00f9. Fino al 2009, in effetti, esso si svolgeva nella suggestiva cornice dell\u2019auditorio \u00abStelio Molo\u00bb a Lugano-Besso: un posto importante con un\u2019acustica sorprendente, ma naturalmente un po\u2019 discosto per tante scuole grandi e piccole del nostro cantone. Nel 2010 si \u00e8 voluto fare di pi\u00f9, malgrado i disagi organizzativi e i costi supplementari: come nella storia di Maometto e della montagna, a fine aprile l\u2019OSI \u00e8 andata in tourn\u00e9e nei quattro angoli del Cantone, permettendo a oltre 5\u2019200 allievi di seguire il concerto di quest\u2019orchestra che, per un bambino, pu\u00f2 rivelarsi uno spettacolo ancor prima che svolazzi il primo accordo. Tra il 19 e il 22 aprile l\u2019OSI ha replicato per quindici volte l\u2019accattivante programma a Chiasso, a Bellinzona, a Locarno e, naturalmente, a Lugano. Sul podio il maestro Andrea Dindo, quarantacinquenne veronese con un\u2019attivit\u00e0 musicale intensa e internazionale, che ha proposto, in un\u2019esibizione accattivante, un \u00abGiro del mondo in otto danze\u00bb partito da Gioachino Rossini per atterrare ad Aaron Copland, con fermate intermedie a Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Strauss, George Frideric H\u00e4ndel, Gabriel Faur\u00e9, B\u00e9la Bart\u00f3k e Sergej Prokof\u2019ev &#8211; per dire di un programma lontano le proverbiali mille miglia dai soliti stereotipi che, con molta puzza sotto il naso, limitano la musica classica per bambini a \u00abPierino e il lupo\u00bb e alla \u00abSinfonia dei giocattoli\u00bb. Dal podio, per\u00f2, bisogna saperci fare, e in questo senso il direttore d\u2019orchestra ha mostrato eccezionali doti di divulgatore, instaurando un dialogo essenziale e nel contempo di grande chiarezza espositiva con il pubblico; ma anche coinvolgendo gli orchestrali in questo fantastico gioco: per chi \u00e8 abituato a seguirli in occasione dei normali concerti per un pubblico di adulti, \u00e8 risultato emozionante vedere dei solitamente compassati musicisti scatenarsi sulle note di \u00abHoe-Down\u00bb di Copland, con tanto di oboista prestato al lazo\u2026 Mi ha scritto il mo. Dindo: \u00abper me \u00e8 stato un impegno di grande importanza, mi sono presentato per la prima volta all\u2019orchestra (e che orchestra!) con la responsabilit\u00e0 di ideare e realizzare un programma di alto valore pedagogico\u00bb. Queste parole racchiudono tutto il valore del concerto dell\u2019OSI per le scuole elementari, un consuetudine inaugurata anni fa dall\u2019allora direttore artistico Pietro Antonini, che da due anni la nuova direttrice Denise Fedeli sta ampliando, dapprima con programmi suggestivi e avvincenti, ora con l\u2019Orchestra che esce dalla sua sede istituzionale, affinch\u00e9 il costo dei trasporti per raggiungere Lugano non escluda a priori le scuole pi\u00f9 discoste. Si tratta dunque di una proposta culturale di grande spessore, condotta con un impegno, una seriet\u00e0 e un rispetto verso questo pubblico di ragazzini che definire fuori del comune \u00e8 quasi un eufemismo: poche blasonate orchestre e in poche grandi citt\u00e0 offrono occasioni cos\u00ec. D\u2019altra parte sarebbe bellissimo se Giovanni Galfetti e Franco Baroni, gli esperti di educazione musicale del DECS che collaborano con l\u2019OSI, riuscissero a proporre degli itinerari didattici ad uso degli insegnanti titolari, cos\u00ec da ampliare l\u2019evento. In effetti gi\u00e0 il poter assistere al concerto \u00e8 un\u2019occasione straordinaria per seminare cultura; un grande valore aggiunto potrebbe scaturire da un\u2019attivit\u00e0 preparatoria, affinch\u00e9 gli allievi giungano in platea con qualche conoscenza in pi\u00f9. Non scordo mai che ho conosciuto Nikolaj Rimskij-Korsakov quando avevo quattro o cinque anni. La nostra maestra ci aveva raccontato la storia del \u00abVolo del calabrone\u00bb, l\u2019avevamo disegnata e avevamo messo in scena una piccola danza sulle note del brano. Insomma: per un po\u2019 di tempo il nome del compositore russo e la sua musica avevano ritmato le nostre giornate. Se il concerto dell\u2019OSI riuscisse a fissarsi nei ricordi indelebili dei nostri allievi, avremmo compiuto fino in fondo un insegnamento di valore inestimabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concerto che l\u2019Orchestra della Svizzera Italiana offre agli allievi delle scuole elementari ticinesi \u00e8 una bella realt\u00e0 ormai da diversi anni, un appuntamento primaverile sempre molto atteso. Quest\u2019anno, inoltre, l\u2019OSI ha voluto fare di pi\u00f9. 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