{"id":6253,"date":"2023-12-08T17:30:11","date_gmt":"2023-12-08T16:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6253"},"modified":"2023-12-08T17:06:49","modified_gmt":"2023-12-08T16:06:49","slug":"nel-regno-del-pedagogichese-si-diffondono-i-bigini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/nel-regno-del-pedagogichese-si-diffondono-i-bigini\/","title":{"rendered":"Nel regno del pedagogichese si diffondono i bigini"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #e69952; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> Ancora a proposito del linguaggio utilizzato per informare docenti e famiglie sugli indirizzi e gli orientamenti della scuola ticinese<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Da una decina d\u2019anni a questa parte \u00e8 sbarcata anche nel Canton Ticino la Scuola delle competenze e, con essa, si \u00e8 elettrizzato il pedagogichese, una lingua per descrivere la scuola, che in questo stesso sito Fabio Camponovo (<a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/quando-il-pedagogichese-offusca-la-scuola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quando il pedagogichese offusca la scuola<\/a>), citando Machiavelli, giudica \u00abripiena di clausole ample, o di parole ampullose e magnifiche\u00bb.<\/p>\n<p>Difficile dargli torto.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2015 Lauro Tognola, direttore del liceo di Locarno da poco in pensione, aveva sparato a zero sul linguaggio del neonato Piano di studio. Io stesso, allora, <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=2515\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">avevo avuto occasione di annotare<\/a> che\u00a0 <em>Tognola spara ad alzo zero sul <\/em>Piano di studio della scuola dell\u2019obbligo,<em> di recente pubblicazione. Lo giudica linguisticamente nauseante, pesante, ripetitivo e zeppo di ovviet\u00e0. E cita qualche passaggio un poco astruso: la <\/em>rendicontazione sociale dei risultati della produttivit\u00e0 dell\u2019azione scolastica<em> o la <\/em>pietra angolare intorno a cui si sviluppa la proposta curricolare,<em> tanto per dirne un paio.<\/em><\/p>\n<p><em>Pu\u00f2 darsi <\/em>\u2013 aveva replicato il consigliere di stato Manuele Bertoli \u2013 <em>che il linguaggio possa qua e l\u00e0 apparire ostico, ma il piano di studio non \u00e8 un bestseller, bens\u00ec uno strumento di lavoro per i docenti.<\/em> Gi\u00e0.<\/p>\n<p>Si \u00e8 chiesto il sociologo <a href=\"https:\/\/www.unige.ch\/fapse\/life\/equipe\/philippe-perrenoud\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Philippe Perrenoud<\/a>: <em>Perch\u00e9 la scuola<\/em> <em>\u00e8 \u201cinvasa dalle competenze\u201d quasi in tutti i paesi, sviluppati e meno sviluppati? Senza dubbio perch\u00e9 alcune organizzazioni internazionali, a cominciare dall\u2019OCSE, ne hanno fatto una bandiera, e perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una forma di contagio. Un paese che non si preoccupasse di accentuare lo sviluppo delle competenze potrebbe sembrare fuori moda.<\/em><\/p>\n<p>I nuovi programmi, ha rilevato Gianni Ghisla (<a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/scuola-lequivoco-delle-competenze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scuola: l\u2019equivoco delle competenze<\/a>), <em>prevedevano in origine oltre 4\u2019500 (quattromilacinquecento!) obiettivi cosiddetti di valutazione (\u2026). Una scuola piegata alla strumentalizzazione della conoscenza, poich\u00e9 competenza \u00e8 sinonimo di capacit\u00e0, di fruibilit\u00e0 e applicabilit\u00e0 in situazione, di spendibilit\u00e0 sul mercato del lavoro. E questa \u00e8 l\u2019ombra dell\u2019efficientismo pianificato, dell\u2019azzeramento di tutto quanto nella scuola \u00e8 semplicemente culturale, affettivo, casuale, magari anche contemplativo.<\/em><\/p>\n<p>Si potrebbe aggiungere che gran parte di ci\u00f2 che si fa a scuola \u2013 insegnare dei linguaggi, delle conoscenze e, secondo la moda del momento, addirittura delle competenze \u2013 si svolge in realt\u00e0 in un contesto artificioso com\u2019\u00e8 quello dell\u2019aula scolastica, che rimane da decenni sempre uguale a s\u00e9 stessa. Siamo lontani anni luce da una scuola dell\u2019esperienza e di una differenziazione <em>concreta<\/em> delle diversit\u00e0 che ogni allievo porta con s\u00e9 all\u2019entrata nella scuola: differenze culturali e psicologiche, perch\u00e9 non si nasce n\u00e9 si cresce tutti allo stesso ritmo e nello stesso posto.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunga che nella scuola dell\u2019infanzia e in quella elementare gli insegnanti sono per lo pi\u00f9 generalisti, mentre, nella scuola media, vige la rigorosa separazione tra le materie. Nei primi sette anni della scuola dell\u2019obbligo, dunque, ci sono le maestre e i maestri che, gi\u00e0 da prima della \u201crivoluzione delle competenze\u201d, affrontano progetti didattici interdisciplinari. Nella scuola media, invece, perdura la tradizione delle professoresse e dei professori che si rinchiudono nella loro materia: una scelta che, al momento dell\u2019istituzione della Scuola media, si era uniformata al vecchio ginnasio. Cos\u00ec sembra contraddittorio che il medesimo governo che ripropone a oltranza la frammentazione disciplinare della sua scuola media venga oggi a proporre modelli che comportano la collaborazione tra le discipline e i loro insegnanti, non certo famosi per la capacit\u00e0 di lavorare in \u00e9quipe.<\/p>\n<p>Osserva Fabio Camponovo, nel testo gi\u00e0 citato, che il Piano di studi della scuola dell\u2019obbligo ticinese <em>rimane di difficile decifrazione per qualsiasi genitore voglia capire che cosa studia, e che cosa impara, il proprio figlio a scuola. <\/em>Aggiungerei che la comprensione del documento \u00e8 ostica anche per i docenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6249 alignleft\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/PdS-opuscolo-alle-famiglie-681x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/PdS-opuscolo-alle-famiglie-681x1024.jpg 681w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/PdS-opuscolo-alle-famiglie-199x300.jpg 199w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/PdS-opuscolo-alle-famiglie-768x1155.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/PdS-opuscolo-alle-famiglie.jpg 903w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/p>\n<p>Ciliegina sulla torta. Da qualche settimana circola un opuscolo informativo denominato <em>Piano di studio della scuola dell\u2019obbligo ticinese:<\/em> come quell\u2019altro, insomma. \u00c8 un libretto di una sessantina di pagine, coloratissimo e arioso, scritto in buon italiano, senza funambolismi gergali. Sintetizza il Piano originale, ma non si capisce bene n\u00e9 a chi \u00e8 destinato, n\u00e9 perch\u00e9 si sta muovendo come i bigini durante gli \u201cespe\u201d degli anni analogici del ginnasio d\u2019antan: sottocoperta, nessuna conferenza stampa, neanche un approfondimento del <em>Quotidiano<\/em> della nostra RSI.<\/p>\n<p>Qualche maligno mormora che sia stato concepito come testo informativo per le famiglie (mica tutte, neh?!, perch\u00e9 sessanta pagine sono comunque tante, e quel po\u2019 di pedagogichese \u00e8 pur rimasto). Spiega l\u2019opuscolo, per smussare il tema delle competenze, che <em>in pratica le conoscenze vengono impiegate in una situazione concreta, reale o realistica, utilizzando risorse individuali e considerando valori personali o condivisi.<\/em><\/p>\n<p>Ma non \u00e8 quel che la scuola dovrebbe fare da sempre?<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/nel-regno-del-pedagogichese-si-diffondono-i-bigini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5151\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde-1024x11.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"5\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde-1024x11.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde-300x3.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde-768x8.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde-600x7.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde-1536x17.jpg 1536w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg 1544w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>La citazione di Philippe Perrenoud \u00e8 tratta da: PERRENOUD PHILIPPE, <em>Quand l\u2019\u00e9cole pr\u00e9tend pr\u00e9parer \u00e0 la vie &#8211; D\u00e9velopper des comp\u00e9tences ou enseigner d\u2019autres savoirs?,<\/em> 2011: Paris, ESF \u00c9diteur<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora a proposito del linguaggio utilizzato per informare docenti e famiglie sugli indirizzi e gli orientamenti della scuola ticinese Da una decina d\u2019anni a questa parte \u00e8 sbarcata anche nel Canton Ticino la Scuola delle competenze e, con essa, si \u00e8 elettrizzato il pedagogichese, una lingua per descrivere la scuola, che in questo stesso sito &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/nel-regno-del-pedagogichese-si-diffondono-i-bigini\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Nel regno del pedagogichese si diffondono i bigini<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[22],"class_list":["post-6253","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-naufraghi-e","tag-essenzialita-e-chiarezza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6253\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}