{"id":6283,"date":"2023-12-28T23:30:38","date_gmt":"2023-12-28T22:30:38","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6283"},"modified":"2024-01-03T23:11:48","modified_gmt":"2024-01-03T22:11:48","slug":"piazzaparola-la-letteratura-per-linfanzia-e-uno-spazio-su-la-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/piazzaparola-la-letteratura-per-linfanzia-e-uno-spazio-su-la-regione\/","title":{"rendered":"Piazzaparola, la letteratura per l\u2019infanzia e uno spazio su \u00abla Regione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Doveva essere la tarda primavera del 2013, quando mi telefon\u00f2 Raffaella Castagnola, all\u2019epoca presidente della Societ\u00e0 Dante Alighieri di Lugano e responsabile delle pagine culturali del Corriere del Ticino, sulle quali curavo la rubrica <em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?page_id=114\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fuori dall\u2019aula<\/a>,<\/em> firmata per la prima volta nel 2001 e poi continuata fino al 2020.<\/p>\n<p>Stavo chiudendo il mio ultimo anno scolastico come direttore delle scuole comunali di Locarno; in agosto sarei diventato un pensionato. Due anni prima la Dante luganese aveva inaugurato una nuova proposta letteraria, Piazzaparola, il cui occhiello precisava: <em>L\u2019arte di raccontare<\/em> \u2013 <em>Un classico e voci contemporanee.<\/em> Le prime due edizioni erano state dedicate a Dante e a Omero, con uno spazio riservato agli allievi delle scuole luganesi (se non sbaglio, in particolare quelli della zona Centro).<\/p>\n<p>Mi chiese, senza sapere che stavo andando in pensione, di organizzare per il Locarnese le prossime edizioni di Piazzaparola per gli allievi delle scuole elementari. Diedi la mia disponibilit\u00e0, chiesi la collaborazione del DFA, anche per avere un tetto istituzionale (quell\u2019anno il direttore era Michele Mainardi), conobbi una giovane Silvia Demartini, che coinvolsi da subito \u2013 sarebbe poi diventata, negli anni a seguire, l\u2019autrice principale dei testi di tutte le edizioni locarnesi di Piazzaparola.<\/p>\n<p>Neanche tre mesi dopo quella telefonata, and\u00f2 in scena al Castello Visconteo la nostra prima edizione di Piazzaparola jr, dedicata a Giovanni Boccaccio e destinata alle classi di 4\u00aa e 5\u00aa elementare di Locarno e Minusio: <em>Intendo di raccontare cento novelle nel pistelenzioso tempo,<\/em> con le narratrici Tatiana Winteler e Sara Giulivi, le illustrazioni di Dario Bianchi, l\u2019accompagnamento musicale del gruppo \u00abGreensleeves\u00bb di Paolo Tomamichel e i \u00abGiullari dei Visconti\u00bb, gruppo di studenti della Scuola Teatro Dimitri di Verscio, preparati da Oliviero Giovannoni: trattandosi dello spettacolo inaugurale merita il ricordo dei protagonisti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6282\" aria-describedby=\"caption-attachment-6282\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-6282\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Boccaccio-082-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Boccaccio-082-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Boccaccio-082-300x225.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Boccaccio-082-768x576.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Boccaccio-082-1320x990.jpg 1320w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Boccaccio-082.jpg 1365w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6282\" class=\"wp-caption-text\">Intendo di raccontare cento novelle nel pistelenzioso tempo (Giovanni Boccaccio, 2013)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Seguirono due edizioni che si svolsero per davvero nelle piazze, con gruppi di allievi che passavano da una postazione all\u2019altra: Leonardo da Vinci nel 2014 e Publio Ovidio Nasone del 2015. Nei due anni successivi capit\u00f2 di voler restare nuovamente nelle piazze, ma la meteo ci costrinse a rifugiarci dentro il Teatro di Locarno: nel 2016 <em>Sulle tracce dell\u2019ingegnoso nobiluomo don Chisciotte della Mancia,<\/em> l\u2019anno dopo <em>Inseguendo l\u2019ombra di Don Giovanni<\/em>. Per ovviare <em>al tempo che fa,<\/em> da qualche anno ci siamo installati nelle piccole sale del Palacinema: <em>Echi dal Diario di Anne Frank<\/em> (2018), <em>La vera storia del dottor Victor Frankenstein<\/em> (2019), <em>Canto di Natale<\/em> (2022). Nel mezzo, a causa della pandemia, niente Piazzaparola nel 2020 e un\u2019edizione ridotta nel 2021, con <em>La storia di Robinson Crusoe<\/em> nella corte interna del Castello; per poi tornare al Palacinema in questo dicembre 2023, con <em>Dimezzato, inesistente, rampante: tre magnifici antenati,<\/em> nel centenario della nascita di Italo Calvino.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6279\" aria-describedby=\"caption-attachment-6279\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-6279\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Antenati-21-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Antenati-21-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Antenati-21-300x200.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Antenati-21-768x512.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Antenati-21-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Antenati-21-1320x881.jpg 1320w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Antenati-21.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6279\" class=\"wp-caption-text\">Il barone rampante (Italo Calvino, 2023) &#8211; \u00a9 Foto Marco Beltrametti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dall\u2019anno prossimo si vedr\u00e0, sarebbe bello poter tornare nelle piazze, ma costa un po\u2019 di pi\u00f9, mentre da qualche anno parrebbe che non ci siano pi\u00f9 soldi, neanche per Piazzaparola.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>A margine di questa edizione dedicata a Italo Calvino, il quotidiano <em>laRegione,<\/em> nellasua edizione del 18 dicembre 2023, ha dedicato un\u2019intera pagina al tema della letteratura per i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5151\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=474%2C5&amp;ssl=1\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=1024%2C11&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=300%2C3&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=768%2C8&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=600%2C7&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=1536%2C17&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=1544&amp;ssl=1 1544w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=948&amp;ssl=1 948w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=1422&amp;ssl=1 1422w\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"5\" data-attachment-id=\"5151\" data-permalink=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=5151\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=1544%2C17&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1544,17\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Linea doppia verde\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=300%2C3&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=474%2C5&amp;ssl=1\" \/><\/strong><\/p>\n<h1>Far parlare la letteratura alle giovani generazioni<\/h1>\n<p><em>di Silvia Demartini, Professoressa in Educazione linguistica e linguaggi disciplinari dell\u2019italiano presso il Centro competenze didattica dell\u2019italiano lingua di scolarizzazione (DILS), DFA\/ASP-SUPSI, e Adolfo Tomasini, pedagogista.<\/em><\/p>\n<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #044871; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> Nel mondo digitale la parola scritta rischia di attirare sempre meno giovani. Ma i piccoli lettori possono trovare ricchezza nei grandi classici. <\/span><\/strong><\/p>\n<p>La letteratura \u00e8 un magico spazio in cui ritrovarsi, (ri)conoscersi, ma anche scoprire, conoscere e vivere altre vite oltre alla propria. L\u2019ha sintetizzato a chiare lettere Umberto Eco oltre trent\u2019anni fa: \u201cChi non legge, a 70 anni avr\u00e0 vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avr\u00e0 vissuto 5\u2019000 anni: c\u2019era quando Caino uccise Abele, quando Renzo spos\u00f2 Lucia, quando Leopardi ammirava l\u2019Infinito\u2026 Perch\u00e9 la lettura \u00e8 un\u2019immortalit\u00e0 all\u2019indietro\u201d (dall\u2019articolo \u201cPerch\u00e9 i libri allungano la vita\u201d, rubrica <em>La bustina di Minerva<\/em>, <em>L\u2019Espresso<\/em>, 2 giugno 1991). Proprio quest\u2019ampiezza di vedute \u00e8 uno degli aspetti principali (non il solo) per cui vale la pena di avvicinare bambine e bambini alla letteratura.<\/p>\n<h5><strong>Il bisogno di letteratura nella formazione delle giovani generazioni<\/strong><\/h5>\n<p>Dell\u2019<em>immortalit\u00e0 all\u2019indietro<\/em> evocata da Eco, oggi, c\u2019\u00e8 quanto mai bisogno, anche e forse soprattutto per i pi\u00f9 giovani. Catturati sin da molto presto nella rete e nel digitale, infatti, bambine e bambini hanno meno occasioni di accostarsi alla letteratura come ambito di esplorazione, come spazio di divertimento e di approfondimento, come palestra linguistica, come luogo in cui semplicemente passare il tempo. E anche come elemento di complessit\u00e0. Una complessit\u00e0, certo, che va calibrata sulla base dell\u2019et\u00e0 e della maturit\u00e0 di lettrici e lettori, per cui l\u2019incontro con la letteratura deve essere sfidante, ma non impossibile, onde evitare banalizzazioni grottesche o riduzioni scimmiottanti. Se affrontata nel modo giusto, proprio la sana complessit\u00e0 del testo letterario e dei personaggi che lo popolano continua ad avere un grande potenziale formativo, a pi\u00f9 livelli. Basti pensare alle profonde discussioni che possono scaturire dalla lettura di un\u2019opera non banale o alla modalit\u00e0 di lettura estensiva (piacevole, ma anche prolungata e non \u201ca salti\u201d) che richiede un bel romanzo. Per non parlare del ricco patrimonio linguistico al quale la letteratura espone, proponendolo senza \u201cinsegnarlo\u201d.<\/p>\n<h5><strong>Navigare nel \u201cmare\u201d della letteratura<\/strong><\/h5>\n<p>Domanda per niente semplice, perch\u00e9 le risposte possono essere molte e non unanimi. Ai fini del nostro discorso va per\u00f2 almeno precisato che \u201cletteratura\u201d \u00e8 tante cose; \u00e8 tanti generi (dall\u2019epica ai romanzi agli albi illustrati, per intenderci), \u00e8 tanti stili, \u00e8 tanti destinatari, \u00e8 tante epoche, \u00e8 tanti formati (in prosa e in versi): per non perdersi servono consapevolezza, preparazione e cura, soprattutto se si tratta di avvicinare certe opere a giovani ragazze e ragazzi. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una letteratura che, a seconda delle et\u00e0, va affrontata in autonomia (magari confrontandosi su di essa in gruppo, a scuola), e c\u2019\u00e8 una letteratura alla quale da \u201cpiccoli\u201d \u00e8 bene accostarsi in modo mediato, scoprendo scrittrici, scrittori e opere grazie al tramite di qualcuno che ne cura l\u2019accessibilit\u00e0. Ci\u00f2 non significa forzare l\u2019incontro con la letteratura \u201cadulta\u201d, ma promuovere la curiosit\u00e0: con una metafora, significa offrire una scala per incentivare a fare capolino e a curiosare in un giardino bellissimo, che, pi\u00f9 in l\u00e0, ragazze e ragazzi andare a visitare completamente. E non solo: significa accostare al bello, alla ricchezza di contenuti e di parole, alla grandezza di certi personaggi; accettando anche di saper rinunciare a certe sfide, posticipandole.<\/p>\n<h5><strong>Fra scuola e divulgazione: il senso dei \u201cclassici\u201d<\/strong><\/h5>\n<p>Che la letteratura non sia in senso stretto una \u201cmateria scolastica\u201d \u00e8 cosa nota, o dovrebbe esserlo, come dovrebbe essere altrettanto noto, per\u00f2, il suo potenziale in chiave educativa e didattica. Da questo presupposto \u00e8 nata l\u2019idea (ormai dieci anni fa, nel 2013) di realizzare una proposta per le scuole elementari del locarnese nell\u2019ambito di un evento letterario concepito per il pubblico adulto (<em>PiazzaParola<\/em>), cogliendo anno dopo anno la sfida di proporre un grande classico, o un autore\/un\u2019autrice, all\u2019attenzione di ragazze e ragazzi di IV e V elementare. Fino al 2019 <em>PiazzaParola<\/em> si \u00e8 svolto in settembre, per fornire un momento iniziale intenso, quasi rituale, che avrebbe potuto fare da detonatore di un progetto pedagogico da sviluppare durante l\u2019anno scolastico. In tal senso gi\u00e0 in primavera si informavano gli istituti scolastici di ci\u00f2 che avremmo presentato a fine estate, fornendo anche una documentazione che poteva servire per la preparazione di allieve e allievi, e per sviluppare percorsi di approfondimento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6280 alignright\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Il-gatto-ha-ancora-606x1024.jpeg\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Il-gatto-ha-ancora-606x1024.jpeg 606w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Il-gatto-ha-ancora-178x300.jpeg 178w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Il-gatto-ha-ancora-768x1298.jpeg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Il-gatto-ha-ancora-909x1536.jpeg 909w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Il-gatto-ha-ancora.jpeg 973w\" sizes=\"auto, (max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/>Questa scelta intendeva facilitare e stimolare la ricerca di quell\u2019<em>immortalit\u00e0 all\u2019indietro<\/em> offerta dai \u201cclassici\u201d, tema che nel 2012 era stato ampliato e approfondito durante un convegno dedicato alla letteratura per l\u2019infanzia (poi sfociato nel volume <em>Il gatto ha ancora gli stivali? Perch\u00e9 leggere i classici a scuola, oggi e domani<\/em>, curato a D. Corno, S. Fornara e A. Tomasini, Armando Dad\u00f2 Editore, 2013).<\/p>\n<p>Quella era stata l\u2019occasione di chiedersi, per dirla con Italo Calvino, se \u00e8 ancora vero che i classici continuano a parlare anche alle nuove generazioni, perch\u00e9 non hanno finito di dire ci\u00f2 che hanno da dire. Suggestione sempre attuale, che, in questo 2023 (nel centenario della nascita di Calvino), rilanciamo proponendo una rilettura della trilogia calviniana <em>I nostri antenati<\/em>. Ormai un \u201cclassico\u201d recente, il cui insieme di fantasia, originalit\u00e0, divergenza rispetto alla normalit\u00e0 del mondo che ci circonda \u00e8 certamente in grado di intercettare l\u2019 \u201corecchio acerbo\u201d di rodariana memoria dei pi\u00f9 giovani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Doveva essere la tarda primavera del 2013, quando mi telefon\u00f2 Raffaella Castagnola, all\u2019epoca presidente della Societ\u00e0 Dante Alighieri di Lugano e responsabile delle pagine culturali del Corriere del Ticino, sulle quali curavo la rubrica Fuori dall\u2019aula, firmata per la prima volta nel 2001 e poi continuata fino al 2020. 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