{"id":629,"date":"2010-09-17T15:38:45","date_gmt":"2010-09-17T16:38:45","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=629"},"modified":"2022-05-07T16:15:32","modified_gmt":"2022-05-07T14:15:32","slug":"saper-leggere-e-scrivere-e-uninutile-suppellettile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/saper-leggere-e-scrivere-e-uninutile-suppellettile\/","title":{"rendered":"Saper leggere e scrivere \u00e8 un\u2019inutile suppellettile?"},"content":{"rendered":"<p>La \u00abFederazione svizzera Leggere e Scrivere\u00bb ha consegnato sabato scorso alla presidente della Confederazione Doris Leuthard un appello, sottoscritto da oltre 20 mila cittadini, che rivendica l\u2019accesso alla lettura e alla scrittura per tutti. La petizione afferma che la lettura e la scrittura sono beni fondamentali, che il fossato tra chi sa e chi non sa non deve pi\u00f9 aumentare e che l\u2019accesso alla scrittura dev\u2019essere garantito a ognuno. Sabato scorso era il 10 settembre 2010, mica qualche sabato d\u2019inizio \u2019800: e allora c\u2019\u00e8 qualcosa che stride, in un paese come il nostro. Tuttavia sembra che l\u2019analfabetismo di ritorno, cio\u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di leggere, scrivere o parlare in una lingua corretta e comprensibile, concerna 800 mila adulti, di cui quasi la met\u00e0 ha frequentato la scuola dell\u2019obbligo nel nostro Paese. Ma siamo sicuri che si tratti solo di analfabetismo di ritorno? Nei primi anni di questo secolo, PISA &#8211; l\u2019ormai noto programma di valutazione internazionale degli studenti promosso dall\u2019Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico &#8211; aveva verificato che quasi il 20% dei quindicenni svizzeri era poco pi\u00f9 che analfabeta. Le cause di simile catastrofica situazione sono ovviamente innumerevoli. Ha detto Roger Nordmann, presidente della \u00abFederazione\u00bb, nel discorso di sabato a Berna: \u00ab\u00c8 ovviamente importante focalizzare l\u2019attenzione sulla scuola obbligatoria, ma ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente nella misura in cui nel nostro paese ci sono oggi centinaia di migliaia di illetterati adulti, che in nessun caso rientreranno nella scuola obbligatoria\u00bb.<br \/>\nUn\u2019altra domanda che non si pu\u00f2 eludere, per\u00f2, concerne proprio la scuola, e non solo quella dell\u2019obbligo. Dal 2000 a oggi si sono fatti molti proclami e si sono varate, qua e l\u00e0, riforme e riformette. Ma, nei fatti, sembrerebbe che a nessuno interessi raggiungere l\u2019obiettivo che al termine della scuola dell\u2019obbligo ognuno sia almeno sufficientemente alfabetizzato e acculturato. Se la lingua madre \u00e8 la lingua che permette pure di pensare, la sua padronanza \u00e8 per davvero un diritto primario, peraltro garantito dalla Costituzione. Eppure si conoscono situazioni almeno imbarazzanti, come ad esempio studenti che hanno ottenuto la maturit\u00e0 senza padroneggiare neanche l\u2019ortografia. D\u2019altra parte l\u2019obiettivo del plurilinguismo spinto \u00e8 continuato anche dopo la pubblicazione del primo rapporto PISA, come se l\u2019analfabetismo dei nostri quindicenni, questa volta di partenza e non di ritorno, fosse un evento di niuna importanza. \u00c8 una situazione inaccettabile, che dovrebbe far accapponare la pelle. Invece annega nell\u2019indifferenza di chi regge il Paese, forse convinto che per lavar piatti o pulire cessi negli ospedali sia addirittura meglio fare a meno di una testa ben fatta. Chiss\u00e0 se andr\u00e0 a votare questo quasi un milione di illetterati? E, in caso affermativo, come far\u00e0 mai a formarsi un\u2019opinione, se non \u00e8 in grado di leggere un articolo di giornale, di seguire un dibattito televisivo, di scrivere un biglietto augurale o un semplice e-mail in italiano (o in qualsiasi altra lingua)? Il dubbio \u00e8 che anche la Svizzera abbia i suoi reverendi Terry Jones, populisti e reazionari che possono pescare indisturbati proprio nel mare magnum dell\u2019ignoranza pi\u00f9 rozza e volgare per costruire le proprie fortune politiche ed economiche. Anche se negli ultimi decenni il mondo \u00e8 cambiato repentinamente e si \u00e8 fatto immensamente pi\u00f9 complicato, vi sono dei capisaldi costituzionali che resistono all\u2019usura di ogni tempo. Uno di questi \u00e8 l\u2019obbligo scolastico definito dall\u2019et\u00e0. Forse sarebbe il tempo di ripensare questo confine e di definirlo in altri termini. In fondo a quindici anni uno pu\u00f2 essere arrivato anche solo alla seconda media. Oppure otterr\u00e0 la licenza nei giusti termini di et\u00e0, ma senza aver raggiunto gli obiettivi richiesti. Insomma, bisognerebbe partire da l\u00ec, anche per creare delle proposte di formazione continua che non siano solo dei tempi supplementari: che, si sa, finiscono spesso ai rigori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u00abFederazione svizzera Leggere e Scrivere\u00bb ha consegnato sabato scorso alla presidente della Confederazione Doris Leuthard un appello, sottoscritto da oltre 20 mila cittadini, che rivendica l\u2019accesso alla lettura e alla scrittura per tutti. La petizione afferma che la lettura e la scrittura sono beni fondamentali, che il fossato tra chi sa e chi non &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/saper-leggere-e-scrivere-e-uninutile-suppellettile\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Saper leggere e scrivere \u00e8 un\u2019inutile suppellettile?<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[36],"class_list":["post-629","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-leggere-scrivere-ascoltare-e-parlare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=629"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/629\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}