{"id":6305,"date":"2024-01-18T22:30:30","date_gmt":"2024-01-18T21:30:30","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6305"},"modified":"2024-01-18T16:28:16","modified_gmt":"2024-01-18T15:28:16","slug":"la-scuola-fra-parita-di-opportunita-e-parita-di-risultati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-scuola-fra-parita-di-opportunita-e-parita-di-risultati\/","title":{"rendered":"La scuola, fra parit\u00e0 di opportunit\u00e0 e parit\u00e0 di risultati"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #953279; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #f1d3b2;\"> L\u2019inclusione \u00e8 un elemento importante e qualificante del nostro ordinamento scolastico, ma non \u00e8 ancora un obiettivo raggiunto e forse si lega ad alcuni dati critici emersi da un recente rapporto sulla scuola ticinese<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ho gi\u00e0 parlato <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/un-rapporto-dellocse-che-premia-la-nostra-scuola-ma-non-si-cura-dei-ragazzi-che-la-scuola-perde-per-strada\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in questa sede<\/a> di PISA 2022, dei risultati della scuola ticinese e di quella svizzera, soffermandomi in particolare su quella significativa percentuale di quindicenni che, in questa sorta di <em>campionato del mondo<\/em> dell\u2019istruzione, il podio lo vedono solo da lontano: il pensiero va a quegli allievi incapaci di superare i livelli minimi delle prestazioni cronometrate a ritmo triennale dai paesi dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.eda.admin.ch\/eda\/it\/dfae\/politica-estera\/organizzazioni-internazionali\/ocse.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">OCSE<\/a>. Secondo il rapporto SUPSI del dicembre scorso, le percentuali di allieve e allievi ticinesi sotto il livello 2 fissato da PISA \u2013 cio\u00e8 inadeguati in matematica (14%), lettura (19%, quasi un quinto) e scienze (15%) \u2013 sono statisticamente inferiori a quelle della Svizzera e della media OCSE. Per intenderci, il livello 2 comprende gli alunni in grado di affrontare problemi comuni, ma in chiara difficolt\u00e0 di fronte a situazioni pi\u00f9 complicate e che richiedono pi\u00f9 abilit\u00e0 e competenze.<\/p>\n<p>Fin qua non ci sarebbe proprio nulla da recriminare, figuriamoci. Siamo tra i paesi pi\u00f9 ricchi del mondo, ci mancherebbe una scuola scombiccherata. Per\u00f2 sono percentuali che devono interrogarci, anche perch\u00e9 quei poveracci che si insediano sempre a fondo classifica ci finiscono spesso gi\u00e0 nelle prime settimane di scolarizzazione. Anche solo parlare di 10% significa essere in chiaro che ci sono mediamente due o tre allievi per classe che annaspano. Non \u00e8 bello essere gli ultimi della classe, perch\u00e9 si passeranno anni di niuna beatitudine, salvo quei pochi che, ogni tanto, scoprono mondi che li fanno diventare i primi: il bullismo, la piccola criminalit\u00e0, l\u2019adrenalina della trasgressione, il disprezzo verso il mondo che li circonda.<\/p>\n<p>Emanuele Berger, direttore della divisione della scuola e coordinatore del DECS, mette al primo posto del successo ticinese il carattere inclusivo della sua scuola, \u00abe PISA \u2013 chiarisce \u2013 ci dice da sempre che i sistemi inclusivi hanno dei buoni risultati\u00bb. In ogni modo, non \u00e8 che la scuola ticinese sia diventata <em>inclusiva<\/em> dall\u2019oggi all\u2019indomani. Attualmente \u00e8 una parola multifunzionale, che <em>include<\/em> davvero di tutto: \u00abSuccesso per Winterland con una Locarno illuminata a festa\u00bb, ho letto sul CdT. \u00abIl segreto di questo successo? L\u2019<em>inclusione,<\/em> secondo gli organizzatori dell\u2019evento\u00bb.<\/p>\n<p>Ma taluni elementi dell\u2019inclusione, in altri anni chiamata <em>integrazione,<\/em> erano gi\u00e0 presenti da tempo; penso, per chiarire con qualche esempio, ai figli alloglotti della massiccia immigrazione del primi anni \u201990 del secolo scorso, che venivano presi a carico dalla nostra scuola, seguiti da un docente che si occupava della lingua e dei piccoli e grandi problemi di vita quotidiana, e che erano inseriti nelle normali classi nel giro di pochi giorni. Non era una prassi nazionale. Ricordo un collega, mi pare argoviese, che mi aveva raccontato come funzionava in quel cantone. Gli alloglotti erano raggruppati in classi in cui si insegnava il tedesco, cio\u00e8 l\u2019<em>Hochdeutsch.<\/em> L\u2019anno dopo si \u00abintegravano\u00bb nelle classi usuali, dove si parlava lo <em>Schwiizert\u00fc\u00fctsch.<\/em><\/p>\n<p>Anche al di l\u00e0 del discorso sugli alloglotti, rammento che in quegli stessi anni \u201990 avevo collaborato ai primi tentativi di interazione \/ condivisione di spazi e tempi, seppur parziali, tra \u201cnormali\u201d allievi della scuola elementare e allievi delle scuole \u201cspeciali\u201d, di cui era ispettore, in quegli anni, Michele Mainardi, <em>Punto di riferimento per l\u2019educazione inclusiva e la pedagogia speciale,<\/em> come lo definisce oggi laRegione, introducendo una recente intervista (<a href=\"https:\/\/www.laregione.ch\/cantone\/ticino\/1718975\/scuola-pedagogia-punto-anni-supsi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2018Nell\u2019inclusione il Ticino \u00e8 stato un precursore lungimirante\u2019<\/a>).<\/p>\n<p>Tornando ai risultati di PISA: anche nella nostra scuola inclusiva le percentuali di allieve e di allievi sotto il livello 2 \u2013 cio\u00e8 sui vagoni di coda della classifica \u2013 sono tanti, certamente troppi. Non pu\u00f2 essere consolatorio scrivere che i nostri tassi di insuccesso \u00absono tutti minori da un punto di vista statistico rispetto a quelli della Svizzera e della media OCSE\u00bb. Il Ticino non \u00e8 naturalmente un <em>Sonderfall,<\/em> in questo caso specifico. Le percentuali degli allievi pi\u00f9 fragili, in effetti, non sono una nostra prerogativa, ma assai simili a quelle di altri cantoni.<\/p>\n<p>In definitiva, per\u00f2, spunta una domanda: quella percentuale importante che affolla le statistiche dei pi\u00f9 deboli, non \u00e8 che magari \u00e8 formata anche da tanti <em>inclusi?<\/em> Non \u00e8 che gli diamo un banco e un posto in aula, addirittura un\/a compagno\/a di banco, e poi, quando somministriamo i test, <em>non guardiamo in faccia a nessuno,<\/em> perch\u00e9 siamo equi, democratici e imparziali?<\/p>\n<p>Su un numero speciale della rivista romanda <em>\u00c9ducateur<\/em> (febbraio 2012), dedicato ai cento anni di vita dell\u2019<a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/010431\/2007-01-25\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Institut Jean-Jacques Rousseau di Ginevra<\/a>, il sociologo Walo Hutmacher pubblic\u00f2 un articolo dal titolo intrigante: <em>R\u00e9clamer l\u2019\u00e9galit\u00e9 des chances, c\u2019est s\u2019emp\u00eacher de viser l\u2019\u00e9galit\u00e9 des r\u00e9sultats \u00e0 un niveau \u00e9lev\u00e9.<\/em> \u00abLe pari opportunit\u00e0 \u2013 scriveva \u2013 fanno parte della scuola pubblica. Ma \u00e8 un\u2019uguaglianza astratta, di maniera, perch\u00e9 presume, senza dirlo, che la scuola di base sia una gara, cos\u00ec che ha un senso solo in una scuola selettiva\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019inclusione, di per s\u00e9, mette a posto le nostre coscienze, ma finisce l\u00ec. Dopo avergli dato un banco, agli <em>inclusi<\/em> bisognerebbe garantire un\u2019etica pedagogica impeccabile, per evitare un\u2019esclusione <em>de facto,<\/em> bench\u00e9 politicamente <em>de jure.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/la-scuola-fra-parita-di-opportunita-e-parita-di-risultati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019inclusione \u00e8 un elemento importante e qualificante del nostro ordinamento scolastico, ma non \u00e8 ancora un obiettivo raggiunto e forse si lega ad alcuni dati critici emersi da un recente rapporto sulla scuola ticinese Ho gi\u00e0 parlato in questa sede di PISA 2022, dei risultati della scuola ticinese e di quella svizzera, soffermandomi in particolare &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-scuola-fra-parita-di-opportunita-e-parita-di-risultati\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">La scuola, fra parit\u00e0 di opportunit\u00e0 e parit\u00e0 di risultati<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[24,31,30],"class_list":["post-6305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-naufraghi-e","tag-etica-della-scuola","tag-indifferenza-alle-differenze","tag-pari-opportunita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6305\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}