{"id":6368,"date":"2024-04-05T21:15:01","date_gmt":"2024-04-05T19:15:01","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6368"},"modified":"2024-04-05T21:14:49","modified_gmt":"2024-04-05T19:14:49","slug":"una-scuola-a-chilometro-zero-che-non-diventi-insegnificio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/una-scuola-a-chilometro-zero-che-non-diventi-insegnificio\/","title":{"rendered":"Una scuola \u201ca chilometro zero\u201d che non diventi \u201cinsegnificio\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #005f00; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> Progetti di riorientamento della scuola dell\u2019obbligo passano anche da un\u2019idea di sede scolastica che a livello dei comuni potrebbe trovare forse pi\u00f9 facilmente, nella prossimit\u00e0, qualche esempio originale e innovativo<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La scuola non \u00e8 solitamente un tema da elezioni comunali, sempre che non ci siano in ballo nuovi edifici scolastici da erigere. Ho vaghi ricordi di una polemica locarnese alla fine degli anni \u201960. La citt\u00e0 mandava storicamente i suoi allievi nella sede di Piazza Castello, ove oggi c\u2019\u00e8 il Palacinema; a Solduno, nell\u2019allora nuova sede; e nella piccola sede dei Monti. Ma urgevano tante aule nuove, perch\u00e9 la popolazione stava crescendo rapidamente, sulla scia del boom economico e demografico. La soluzione proposta dal municipio spacc\u00f2 in due la citt\u00e0. Si fronteggiavano i fautori di un edificio classico, su pi\u00f9 piani, a immagine della sede originaria, e i sostenitori della proposta municipale, che puntava a una pedagogia nuova, bisognosa di una concezione architettonica di rottura col passato, per favorire e stimolare la scuola attiva, col bosco l\u00ec fuori, uno spazio di sperimentazione, aule autonome, ampie e luminose: una sorta di <em>impressionismo<\/em> pedagogico ispirato da quegli anni di grandi cambiamenti. In consiglio comunale prevalse l\u2019impostazione innovatrice, cos\u00ec sorse la sede dei Saleggi, progettata dall\u2019arch. Livio Vacchini.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 andata come \u00e8 andata, perch\u00e9 non \u00e8 sufficiente un\u2019architettura al servizio di una coerente pedagogia progressista per praticare per davvero la scuola della cooperazione, della curiosit\u00e0, dell\u2019educazione alla cittadinanza. La chiamano in tanti modi \u2013 <em>\u00e9cole nouvelle,<\/em> scuola attiva, pedagogia moderna, \u2026 \u2013 \u00e8 nata oltre cento anni fa, ma non \u00e8 ancora riuscita a seppellire quel modello selettivo e cattedratico edificato attorno alle note fin dal tempo dei preti che insegnavano l\u2019ABC. Per dire che anche in una scuola fondata sull\u2019<em>apertura<\/em> si pu\u00f2 facilmente praticare la <em>chiusura<\/em> \u2013 a volte basta tirare le tende. \u00c8 un po\u2019 quello che, al contrario, fece Fernand Oury nella sua scuola-caserma di La Garenne-Colombes (<a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/la-politica-che-comincia-a-scuola-e-rischia-di-portare-a-scuola-il-peggio-della-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ne abbiamo scritto in questa sede<\/a> lo scorso mese di febbraio).<\/p>\n<p>Ma cosa pu\u00f2 fare il Comune, visto che le norme attuali lo racchiudono in un recinto esclusivamente amministrativo? Anche la scuola dei comuni ha spazi di manovra nelle sedi e nelle aule di sua competenza. Il Piano di studio della scuola dell\u2019obbligo \u00e8 molto prescrittivo, ma \u00e8 talmente complesso e prolisso che, ignorandone l\u2019approccio un po\u2019 \u201cbancario\u201d, si presterebbe meravigliosamente alla realizzazione di una scuola pi\u00f9 umanista, senza neanche contraddire quella \u201cscuola delle competenze\u201d di cui il Piano fa sfoggio. In questo anche i comuni, in stretta collaborazione con i professionisti che operano nelle loro scuole, potrebbero contribuire a far nascere occasioni preziose per valorizzarne l\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Per esempio, potrebbero sviluppare altri percorsi assai \u00abeducogenici\u00bb, come la scuola all\u2019aperto, a contatto con la natura e con la curiosit\u00e0 infantile dello scienziato, tramite le scuole nel bosco e i periodi di scuola fuori sede, senza scordare le tante occasioni <em>fuori dall\u2019aula<\/em> offerte dall\u2019ambiente circostante. Penso anche alla musica, alla poesia, alla pittura, alla scultura, alla danza, al fumetto, al teatro, al cinema, attivit\u00e0 che possono richiedere costi anche importanti, vuoi per gli spostamenti, vuoi per l\u2019accesso a strutture come i musei o i teatri: perch\u00e9 in sede o in classe non si pu\u00f2 far tutto.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6367\" aria-describedby=\"caption-attachment-6367\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-6367\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Scuola-allaperto-1024x684.jpeg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Scuola-allaperto-1024x684.jpeg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Scuola-allaperto-300x200.jpeg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Scuola-allaperto-768x513.jpeg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Scuola-allaperto-1536x1025.jpeg 1536w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Scuola-allaperto-1320x881.jpeg 1320w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Scuola-allaperto.jpeg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6367\" class=\"wp-caption-text\">Scuola all\u2019aperto. L\u2019immagine \u00e8 tratta da <a href=\"https:\/\/www.silviva.ch\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Silviva, Imparare all\u2019aperto &#8211; con e nella natura<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Su un altro piano, poi, i comuni devono essere vigili nel difendere l\u2019esistenza della propria scuola. Nel 2018, per dire, gli allora deputati Nicola Pini e Giacomo Garzoli avevano presentato un\u2019iniziativa parlamentare per modificare un articolo della legge sulle scuole comunali concernente il numero di allievi necessari per istituire o mantenere una classe, tenendo conto che, in qualche caso, un\u2019unica classe significa la presenza della scuola. \u00abLa scuola dell\u2019infanzia e la scuola elementare \u2013 scrivevano i due politici \u2013 rappresentano un elemento di vitalit\u00e0 senza il quale una regione sembra davvero destinata a morte certa dal profilo culturale e comunitario\u00bb. Proponevano cos\u00ec di prestare particolare attenzione al contesto socioeconomico e alla morfologia territoriale per non sopprimere fatalmente le piccole scuole di paese.<\/p>\n<p>Ma la tendenza a chiudere le scuole non si \u00e8 attenuata, anzi. Giusto un anno fa il Consiglio di stato aveva sottoposto al parlamento la proposta di adozione di una nuova legge, che contempla pure il concetto di <em>Istituto scolastico minimo.<\/em> Per essere riconosciuto come tale l\u2019istituto dovrebbe avere una dimensione adeguata: \u00abdue su tre dei criteri seguenti: sette sezioni al minimo, 150 allievi al minimo, popolazione di riferimento di almeno 2\u2019500 abitanti\u00bb (v. <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/quando-la-scuola-pensa-al-minimo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quando la scuola pensa al minimo<\/a>). Poche settimane fa il governo stesso ha ritirato questa proposta di legge, almeno per ora.<\/p>\n<p>La concentrazione di allievi in <em>istituti minimi <\/em>ed efficienti, all\u2019inseguimento di risultati da classifica mondiale \u2013 contro le pluriclassi, la scuola serena, la presenza capillare ed ecologica, cio\u00e8 senza troppi trasporti giornalieri tra casa e scuola \u2013 rischia di trasformare la scuola in un <em>insegnificio, <\/em>quasi un non-luogo, per usare la definizione dell\u2019antropologo Marc Aug\u00e9: spazi impersonali, globalizzati, magari nascostamente competitivi. Una non-scuola, insomma, se per scuola vogliamo ancora intendere quell\u2019Istituzione che il nostro parlamento ha cos\u00ec ben definito nel 1990, con una impegnativa definizione delle <a href=\"https:\/\/www3.ti.ch\/CAN\/RLeggi\/public\/index.php\/raccolta-leggi\/legge\/num\/207\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">finalit\u00e0 della scuola<\/a>.<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/una-scuola-a-chilometro-zero-che-non-diventi-insegnificio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5151\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=474%2C5&amp;ssl=1\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=1024%2C11&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=300%2C3&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=768%2C8&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=600%2C7&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?resize=1536%2C17&amp;ssl=1 1536w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=1544&amp;ssl=1 1544w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=948&amp;ssl=1 948w, https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?w=1422&amp;ssl=1 1422w\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"5\" data-attachment-id=\"5151\" data-permalink=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=5151\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=1544%2C17&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1544,17\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Linea doppia verde\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=300%2C3&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Linea-doppia-verde.jpg?fit=474%2C5&amp;ssl=1\" \/><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Marc_Aug%C3%A9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MARC AUG\u00c9<\/a>, <em><a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Marc_Aug%C3%A9#Les_non-lieux_et_la_%C2%AB_surmodernit%C3%A9_%C2%BB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nonluoghi<\/a>,<\/em> 2023, El\u00e8uthera (Edizione originale: <em>Non-lieux, introduction \u00e0 une anthropologie de la surmodernit\u00e9,<\/em> 1992)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetti di riorientamento della scuola dell\u2019obbligo passano anche da un\u2019idea di sede scolastica che a livello dei comuni potrebbe trovare forse pi\u00f9 facilmente, nella prossimit\u00e0, qualche esempio originale e innovativo La scuola non \u00e8 solitamente un tema da elezioni comunali, sempre che non ci siano in ballo nuovi edifici scolastici da erigere. Ho vaghi ricordi &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/una-scuola-a-chilometro-zero-che-non-diventi-insegnificio\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Una scuola \u201ca chilometro zero\u201d che non diventi \u201cinsegnificio\u201d<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[19,17],"class_list":["post-6368","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-naufraghi-e","tag-fare-cultura-nella-scuola-dellobbligo","tag-limportanza-dellarte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6368","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6368"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6368\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}