{"id":637,"date":"2010-11-12T15:49:50","date_gmt":"2010-11-12T16:49:50","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=637"},"modified":"2019-07-26T16:47:19","modified_gmt":"2019-07-26T14:47:19","slug":"le-scuole-comunali-ai-comuni-perche-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/le-scuole-comunali-ai-comuni-perche-no\/","title":{"rendered":"Le scuole comunali ai Comuni: perch\u00e9 no?"},"content":{"rendered":"<p>Aveva cominciato l\u2019attuale ministro dell\u2019educazione Gabriele Gendotti a chiedersi, gi\u00e0 nel 2002, se non fosse giunto il tempo di passare le scuole comunali &#8211; vale a dire le scuole dell\u2019infanzia ed elementari &#8211; sotto le premurose e calde ali del Cantone, con l\u2019obiettivo principale di annullare le diverse disponibilit\u00e0 finanziarie dei Comuni e garantire a ogni allievo una scuola di uguale livello, a prescindere dallo stato dei forzieri del suo luogo di residenza. A quell\u2019epoca Gendotti non aveva esitato a indicare la cantonalizzazione di queste scuole come uno dei temi della prossima legislatura. Nel frattempo di legislature ne sono passate due e un po\u2019, ma fortunatamente non se n\u2019\u00e8 fatto nulla, o quasi. \u00c8 di questi giorni la notizia che un primo passo in questa direzione sar\u00e0 compiuto dopo il rinnovo dei poteri cantonali. Nel recente messaggio al Parlamento su alcune modifiche nei rapporti tra Cantone e Comuni in materia scolastica, il Consiglio di Stato preannuncia che \u00abil progetto di \u201ccantonalizzazione\u201d del Servizio di sostegno pedagogico delle scuole elementari (\u2026) sar\u00e0 oggetto di un messaggio separato\u00bb: siamo insomma a una di quelle operazioni di maquillage legislativo di cui avevo parlato di recente (CdT del 19.10). Giusto un anno fa l\u2019Associazione dei Comuni Urbani, in una sua lettera alla piattaforma di dialogo Cantone-Comuni sulla modifica di flussi finanziari e competenze, aveva osservato che \u00abnell\u2019ottica della ricerca di una nuova organizzazione dei rapporti tra Cantone e Comuni, si ritiene senz\u2019altro necessario un esame della fattibilit\u00e0 di cambiamenti pi\u00f9 radicali quali la cantonalizzazione completa del settore scolastico\u00bb. La provocazione, in s\u00e9, non faceva una grinza, se solo si pensa che allo stato attuale delle cose le scuole comunali sono quasi del tutto cantonali, dal momento che i margini di intervento dei Comuni sono ben poca cosa. Tuttavia, come aveva osservato <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/143-Pontiggia-su-CdT-07-01-2010.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fabio Pontiggia su questo giornale (7.1.2010)<\/a>, \u00abmancava solo il coraggio di dire: stop, non se ne fa nulla perch\u00e9 non serve a nulla. Qualcuno l\u2019ha avuto\u00bb, il coraggio. E aggiungeva: \u00abSe c\u2019\u00e8 qualcosa che funziona bene in Ticino (\u2026) \u00e8 proprio il settore delle scuole comunali\u00bb.<br \/>\nGiunti a questo punto, invece, converrebbe chiedersi se l\u2019effettivo potere dei Comuni sulle proprie scuole non potrebbe rappresentare un incentivo incomparabile per intraprendere un auspicato salto di qualit\u00e0: cominciando proprio dal sostegno pedagogico, da lasciare l\u00ec dov\u2019\u00e8. Chi meglio degli operatori delle scuole comunali e dei loro amministratori politici sarebbe in grado di adattare le sue strutture scolastiche alle peculiarit\u00e0 della propria popolazione? Il cantone, casomai, dovrebbe dettare le regole principali del gioco &#8211; in particolare quali competenze devono avere gli allievi al termine della quinta elementare, oltre ai paletti gi\u00e0 fissati dal concordato sull\u2019armonizzazione della scuola obbligatoria &#8211; e mettere in atto un principio di sussidiariet\u00e0 che tenga conto delle diversit\u00e0 locali e non solo della forza finanziaria. Al resto dovrebbero pensare i Comuni, tenendo conto anzitutto di quelli nuovi che nasceranno dalle aggregazioni. Va da s\u00e9 che non si tratta di mettere queste scuole in concorrenza tra loro, bens\u00ec di garantire per davvero le pari opportunit\u00e0, indipendentemente dal luogo di residenza (citt\u00e0, periferia o valle), dal ceto sociale, dalla provenienza culturale. Realt\u00e0 socio-culturali ed economiche diverse hanno esigenze diverse, che non possono essere affrontate con regole paralizzanti quali il numero di allievi per classe o il rapporto tra numero di sezioni e docenti di sostegno pedagogico. Un\u2019effettiva autonomina dei Comuni nella gestione delle proprie scuole aprirebbe oltre al resto altre accattivanti opportunit\u00e0 di miglioramento dell\u2019insegnamento, attraverso scelte pedagogiche, etiche e istituzionali che solo chi conosce a menadito la propria realt\u00e0, piccola o grande che sia, \u00e8 in grado di valutare e rendere operanti. Voglio per\u00f2 essere realista: questo \u00e8 un dibattito che non inizier\u00e0 nemmeno, tanto siamo prigionieri delle nostre tradizioni, ormai ancestrali, senza curarci troppo della loro efficacia. In fondo le mense e i doposcuola paiono pi\u00f9 importanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva cominciato l\u2019attuale ministro dell\u2019educazione Gabriele Gendotti a chiedersi, gi\u00e0 nel 2002, se non fosse giunto il tempo di passare le scuole comunali &#8211; vale a dire le scuole dell\u2019infanzia ed elementari &#8211; sotto le premurose e calde ali del Cantone, con l\u2019obiettivo principale di annullare le diverse disponibilit\u00e0 finanziarie dei Comuni e garantire a &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/le-scuole-comunali-ai-comuni-perche-no\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Le scuole comunali ai Comuni: perch\u00e9 no?<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[25],"class_list":["post-637","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-numero-di-allievi-per-classe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=637"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}