{"id":6516,"date":"2025-03-23T13:45:12","date_gmt":"2025-03-23T12:45:12","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6516"},"modified":"2025-03-23T13:38:43","modified_gmt":"2025-03-23T12:38:43","slug":"una-risposta-non-ideologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/una-risposta-non-ideologica\/","title":{"rendered":"Una risposta non ideologica"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #506e73; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> A proposito dell\u2019educare la giovent\u00f9 alla gestione responsabile delle finanze personali; e allora perch\u00e9 non introdurre la filosofia sin dalla scuola dell\u2019infanzia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma guarda che bel <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/educazione-finanziaria-una-questione-di-responsabilita-non-di-ideologia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ritrattino<\/a> mi ha fatto la deputata PLR Simona Genini <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/la-scuola-deve-insegnare-anche-la-gestione-responsabile-delle-finanze-personali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in risposta a un mio articolo<\/a> su Naufraghi\/e. Apre con un avvertimento: <em>il portale \u00abnaufraghi.ch\u00bb, che ha ospitato il <\/em>[mio]<em> intervento, non \u00e8 proprio \u2013 per usare un eufemismo \u2013 un\u2019offerta editoriale di area liberale. <\/em>Bene, ora \u00e8 tutto chiaro. A parte qualche dettaglio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Io il \u201968 non l\u2019ho vissuto, in quel marzo non ero nell\u2019<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/50-anni-dallAula-20.pdf\">aula 20<\/a> della Magistrale. Ero troppo piccolo, frequentavo il ginnasio e avevo da poco compiuto 15 anni. Peccato. In quel 1968 locarnese non sapevo nulla di politica, e nemmeno mi interessava. Avevo compagni di classe che gi\u00e0 si erano tuffati, entusiasti e seri, nel Vietnam e nel Mato Grosso. Io no. Non ricordo eventi che mi abbiano spinto a interessarmi di politica, fosse locale o addirittura internazionale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6514\" aria-describedby=\"caption-attachment-6514\" style=\"width: 219px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6514\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/John-Stuart-Mill-1806\u20131873-815x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/John-Stuart-Mill-1806\u20131873-815x1024.jpg 815w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/John-Stuart-Mill-1806\u20131873-239x300.jpg 239w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/John-Stuart-Mill-1806\u20131873-768x965.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/John-Stuart-Mill-1806\u20131873-1223x1536.jpg 1223w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/John-Stuart-Mill-1806\u20131873.jpg 1274w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6514\" class=\"wp-caption-text\">John Stuart Mill (1806-1873), autore, tra tanti saggi, di Sulla libert\u00e0 (11859) e La servit\u00f9 delle donne (1869).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La mia, diciamo cos\u00ec, formazione politica arriv\u00f2 pi\u00f9 tardi, proprio alla Scuola magistrale, quando iniziai a incontrare, attraverso la storia delle idee pedagogiche, dapprima Aristotele, poi John Locke e Jean-Jacques Rousseau, John Stuart Mill, John Dewey, Jerome Bruner, Ralf Dahrendorf. Confesso, incontrai anche qualche comunista, come C\u00e9lestin Freinet o Don Lorenzo Milani, per giungere a Piero Gobetti, quello di <em>Energie Nove<\/em>, <em>Il Baretti<\/em> e <em>Rivoluzione liberale<\/em>, morto esule a Parigi a soli 25 anni, dove si era rifugiato a causa della crescente repressione del regime fascista: \u00abParto per Parigi dove far\u00f2 l\u2019editore francese, ossia il mio mestiere che in Italia mi \u00e8 interdetto. A Parigi non intendo fare del libellismo o\u00a0della polemica spicciola; vorrei fare un\u2019opera di cultura, nel senso del liberalismo europeo e della democrazia moderna\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cosa posso farci? Quella \u00e8 stata la mia educazione politica, in seguito arricchita seguendo qualche stimolo e il caso, nata ben prima che inaugurassi la mia brevissima \u201ccarriera\u201d politica. Negli anni \u201970 ho militato nei giovani PLR e nell\u2019ambito dell\u2019associazione dei maestri liberali radicali <em>La Scuola<\/em>: sono stato nel comitato e, soprattutto, ho lavorato sodo per pubblicare, fino a che fu possibile, il suo mensile. Certamente, almeno in quegli ultimi anni di uscite regolari, la rivista non emigr\u00f2 verso quel liberalismo ticinese che oggi conosciamo fin troppo bene, quello sempre pi\u00f9 vicino all\u2019UDC \u2013 e lo conoscono anche gli elettori, basta vedere le flessioni elettorali da quegli anni a oggi. Quella \u00e8 stata per me una vera scuola di politica. Va da s\u00e9 che dagli anni \u201970 a oggi il mondo \u00e8 cambiato, ma gli insegnamenti di allora sono stati un faro importante, anche quando decisi di allontanarmi da quel partito, sempre pi\u00f9 <em>cadreghista<\/em> e galoppino: ideologico, come direbbe la mia garbatamente piccata interlocutrice.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La signora Genini si lamenta perch\u00e9, dice, ogni volta che si tocca il tema della gestione responsabile delle finanze personali emergono letture <em>ideologiche<\/em> che poco hanno a che vedere con la sostanza della proposta. Poi il rimprovero: <em>Non \u00e8 indottrinamento, non \u00e8 propaganda.<\/em> <em>Mi dispiace che il signor Tomasina<\/em> (sic) <em>veda in questa proposta un tentativo di \u201cforgiare menti conformi alla logica del profitto\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Spiace anche a me, soprattutto perch\u00e9 non ho scritto n\u00e9 pensato una sciocchezza del genere. Che i liberali (radicali) di questo cantone usino da un po\u2019 di tempo il sostantivo <em>ideologia<\/em> come una specie di insulto, da rivolgere principalmente a tutto ci\u00f2 che \u00e8 alla loro sinistra, \u00e8 ormai diventata un\u2019abitudine. Eppure anche la scuola \u2013 quella pubblica, obbligatoria e gratuita \u2013 si fonda su un\u2019idea, non una qualunque. Quando i liberali radicali si impegnarono, coi socialisti, per l\u2019istituzione della scuola media e per innumerevoli altre leggi che rappresentarono un nuovo paradigma istituzionale \u2013 una scuola partecipativa invece che verticistica, promozionale invece che selettiva \u2013 abbracciarono una scelta ideologica.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6513\" aria-describedby=\"caption-attachment-6513\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-6513\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Casorati-Piero-Gobetti-817x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Casorati-Piero-Gobetti-817x1024.jpg 817w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Casorati-Piero-Gobetti-239x300.jpg 239w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Casorati-Piero-Gobetti-768x963.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Casorati-Piero-Gobetti.jpg 1005w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6513\" class=\"wp-caption-text\">Felice Casorati (1883-1963), Ritratto di Piero Gobetti (1961).<br \/>Nel 1976, nel cinquantesimo anniversario della morte, La Scuola, mensile della Societ\u00e0 dei Maestri Liberali-Radicali Ticinesi, pubblic\u00f2 un testo di Diego Scacchi, Ripensando a Piero Gobetti (Tipografia Legnazzi &amp; Scaroni, Locarno, giugno 1976).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Commentando un\u2019interessante riflessione di Philippe Perrenoud, sociologo ginevrino (<a href=\"https:\/\/www.unige.ch\/fapse\/SSE\/teachers\/perrenoud\/php_main\/OUVRAGES\/Perrenoud_2011_A.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Quand l\u2019\u00e9cole pr\u00e9tend pr\u00e9parer \u00e0 la vie<\/em><\/a>, 2011), che si chiedeva, provocatoriamente, se fosse utile alla vita futura imparare il teorema di Pitagora, avevo scritto che eliminarlo dai programmi della scuola dell\u2019obbligo avrebbe comportato la cancellazione di molti altri contenuti, forse intere discipline: dalla letteratura alla poesia, dall\u2019algebra alla musica, dalla biologia alla storia. \u00c8 tutto un fiorire di\u00a0conoscenze di cui, volendo, si pu\u00f2 fare a meno. In realt\u00e0, il problema non risiede nel teorema di Pitagora, n\u00e9 negli eucarioti o nella Svizzera dei 13 cantoni, e men che meno in Petrarca, Manzoni, Bach o Michelangelo. Sul piano dell\u2019arricchimento culturale, dello sviluppo della speculazione intellettuale e dello spirito critico servono ben altre conoscenze, che superano le competenze \u201cpratiche\u201d per preparare alla vita. Ma \u00e8 palese che se tali conoscenze diventano le armi improprie della selezione scolastica, allora la scuola dell\u2019obbligo viene meno al suo mandato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo stesso Perrenoud sollevava poi un altro dilemma legato ad alcune discipline ugualmente \u201cutili\u201d e importanti per la formazione dei futuri cittadini, discipline che, tuttavia, non fanno parte, se non sporadicamente e di straforo, dei programmi della scuola dell\u2019obbligo: psicologia e psicanalisi, sociologia, scienze politiche ed economiche, diritto, criminologia, architettura e urbanistica, tanto per citarne qualcuna. Ed \u00e8 qui che arriviamo a proposte come quella della deputata PLR: educare la giovent\u00f9 alla gestione responsabile delle finanze personali. Proposta legittima, salvo che ve ne sarebbero decine e decine d\u2019altre. Ma la griglia oraria non pu\u00f2 essere gonfiata oltre il troppo che gi\u00e0 c\u2019\u00e8. Quindi, che si fa?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una proposta l\u2019avrei: introdurre la filosofia sin dalla scuola dell\u2019infanzia.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6507\" aria-describedby=\"caption-attachment-6507\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-6507\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Il-giardino-dei-filosofi-1024x299.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Il-giardino-dei-filosofi-1024x299.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Il-giardino-dei-filosofi-300x88.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Il-giardino-dei-filosofi-768x224.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/Il-giardino-dei-filosofi.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6507\" class=\"wp-caption-text\">Ci osservano severi\u2026<\/figcaption><\/figure>\n<div><\/div>\n<div><b><i><span lang=\"IT\">Scritto per <\/span><\/i><\/b><span lang=\"IT\"><a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/una-risposta-non-ideologica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b><i>Naufraghi\/e<\/i><\/b><\/a><\/span><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito dell\u2019educare la giovent\u00f9 alla gestione responsabile delle finanze personali; e allora perch\u00e9 non introdurre la filosofia sin dalla scuola dell\u2019infanzia? 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