{"id":6665,"date":"2026-04-02T22:57:12","date_gmt":"2026-04-02T20:57:12","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=6665"},"modified":"2026-04-04T23:27:12","modified_gmt":"2026-04-04T21:27:12","slug":"e-meglio-che-la-pedagogia-non-si-lasci-sedurre-dalla-tecnologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/e-meglio-che-la-pedagogia-non-si-lasci-sedurre-dalla-tecnologia\/","title":{"rendered":"\u00c8 meglio che la pedagogia non si lasci sedurre dalla tecnologia"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #1a2c38; border: 0.4pt solid #1a2c38; padding: 10px; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #d3d3d3;\">Riformare la Legge della scuola introducendo l\u2019insegnamento del pensiero computazionale, dell\u2019informatica e dell\u2019intelligenza artificiale?<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Ai primi di marzo la stampa locale ha dato notizia di una <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mozione-1916-Per-una-scuola-al-passo-coi-tempi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mozione<\/a>, firmata dal presidente Fiorenzo Dad\u00f2 e dal deputato Alessio Ghisla, che si presenta, almeno a un primo sguardo, come una proposta innovatrice, quella di <em>Riformare la <\/em>Legge della scuola<em> e aggiornare il relativo Piano di studio affinch\u00e9 l\u2019insegnamento del pensiero computazionale, dell\u2019informatica e dell\u2019intelligenza artificiale sia introdotto in modo obbligatorio e strutturato lungo tutto il percorso della scuola dell\u2019obbligo.<\/em> In sostanza, una nuova materia.<\/p>\n<p>L\u2019ampiezza della mozione centrista sconvolgerebbe l\u2019intero piano di studio della scuola dell\u2019obbligo, anche se non \u00e8 affatto chiaro chi ne farebbe le spese: quali materie dovrebbero cedere ore di insegnamento o, addirittura, essere eliminate, come si fa con ogni \u201ccosa\u201d ritenuta ormai inutile? Finora, a pagare il prezzo pi\u00f9 alto \u00e8 stato quasi sempre l\u2019insegnamento della storia \u2013 e basta seguire anche solo distrattamente le cronache quotidiane per capirne le conseguenze.<\/p>\n<p>La riforma coinvolgerebbe il II ciclo della scuola elementare e l\u2019intera scuola media. A ispirare il partito sarebbero l\u2019evoluzione tecnologica, il confronto internazionale, i rischi dell\u2019uso non consapevole dell\u2019IA, la situazione svizzera frammentata e il ritardo del Ticino. In estrema sintesi, l\u2019ex PPD \u2013 gi\u00e0 partito conservatore di ispirazione cristiana \u2013 chiede di modificare la Legge della scuola per introdurre l\u2019insegnamento obbligatorio e progressivo di informatica, pensiero computazionale e intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Sono tuttavia convinto che la politica scolastica dovrebbe evitare proprio ci\u00f2 che propone la mozione centrista, cio\u00e8 riproporre il modello obsoleto, che resiste dal XIX secolo, basato essenzialmente sulla trasmissione lineare e unidirezionale del sapere, sulla frammentazione disciplinare e sulla memorizzazione spesso meccanica.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel \u2019500 Michel de Montaigne riteneva che un buon maestro dovesse aiutare il ragazzo a capire e a giudicare con la propria testa, invece di riempirgli la mente di nozioni; un\u2019intuizione che Rousseau riprender\u00e0 nell\u2019Emilio e che Dewey tradurr\u00e0 nel principio dell\u2019apprendere facendo, concetto mutuato da Aristotele e poi ripreso in forma concreta dai movimenti di scuola attiva.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6668\" aria-describedby=\"caption-attachment-6668\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6668 size-large\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Macintosh-e-iPhone-accesi-1024x504.png\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Macintosh-e-iPhone-accesi-1024x504.png 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Macintosh-e-iPhone-accesi-300x148.png 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Macintosh-e-iPhone-accesi-768x378.png 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Macintosh-e-iPhone-accesi-1320x650.png 1320w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Macintosh-e-iPhone-accesi.png 1384w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6668\" class=\"wp-caption-text\">iPhone \u00e8 milioni di volte pi\u00f9 veloce, potrebbe contenere 250\u2019000 floppy disk, \u00e8 una porta per il mondo intero. In compenso il buon vecchio Mac, a parit\u00e0 di potere d\u2019acquisto, costava molto, ma molto di pi\u00f9.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Da una trentina d\u2019anni bambini e ragazzi vivono immersi in un mondo informatizzato e hanno tra le mani qualche arnese tecnologico: dal videogioco (ricordate Super Mario e il Tamagotchi?) al lettore MP3, fino ad arrivare allo smartphone, quel dispositivo tascabile davanti al quale il mio Macintosh Plus del 1986, a quarant\u2019anni di distanza, pare uno stupido mostriciattolo. Qualche anno fa girava la battuta secondo cui oggi si impara a far scorrere l\u2019indice sullo schermo dello smartphone prima di saper dire \u00abmamma\u00bb. Eppure, la scuola e i politici che se ne occupano continuano con cocciuta puntualit\u00e0 a proporre rivoluzioni retroattive simili a quella del Centro.<\/p>\n<p>\u00abTroppo facile, amico!\u00bb, avrebbe commentato il compianto Giuseppe Buffi. E ne avrebbe avuto ben donde.<\/p>\n<p>Intendiamoci, non \u00e8 che la scuola non si sia mai interessata di informatica e dintorni. Ma se n\u2019\u00e8 tanto o poco interessata inseguendo il passato o sotto pressioni provenienti dal mondo della produzione, dell\u2019economia e della finanza, senza mai sprecare un minuto per affrontare una riflessione epistemologica dell\u2019epocale cambiamento che stiamo vivendo, cio\u00e8 di interrogarsi sui presupposti, sul senso e sulle implicazioni del sapere che si vuole trasmettere. Volendo semplificare con un esempio sicuramente eccessivo: lasciando perdere quegli insegnanti che, fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0, hanno cominciato a \u201csmanettare\u201d sulle loro micro-tastiere, dovremmo concordare con una realt\u00e0 evidente: allievi, studenti e insegnanti non hanno bisogno n\u00e9 di nozioni (le competenze reali evocate dal Centro), n\u00e9 dei predicozzi centristi (consapevolezza, principi, capacit\u00e0 di giudizio, eccetera).<\/p>\n<p>Intanto si vada pure avanti coi divieti, che servono a riparare il colossale fallimento educativo, che \u00e8 delle famiglie e delle istituzioni educative \u2013 magari converrebbe rileggere l\u2019<a href=\"https:\/\/www3.ti.ch\/CAN\/RLeggi\/public\/index.php\/raccolta-leggi\/legge\/num\/207\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 2 della Legge della scuola<\/a> con meticolosa regolarit\u00e0. Nel frattempo, proprio mentre si cerca di calibrare il senso della scuola dell\u2019obbligo alla luce del nostro contesto socioculturale, si pu\u00f2 cominciare a progettare una nuova <em>Scuola serena<\/em> in cui si possa sbagliare senza farsi male \u2013 il diritto all\u2019errore! \u2013 e che sia, allo stesso tempo, umanista, scientifica, democratica, cooperativa, complessa e tecnologicamente consapevole. Una scuola, in altre parole, in cui la pedagogia non si lascia sedurre dalla tecnologia, ma la integra in un quadro antropologico e sociale molto pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/e-meglio-che-la-pedagogia-non-si-lasci-sedurre-dalla-tecnologia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riformare la Legge della scuola introducendo l\u2019insegnamento del pensiero computazionale, dell\u2019informatica e dell\u2019intelligenza artificiale? 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