{"id":667,"date":"2011-03-02T20:31:00","date_gmt":"2011-03-02T21:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=667"},"modified":"2011-03-02T20:31:00","modified_gmt":"2011-03-02T21:31:00","slug":"che-ne-sara-mai-del-decs-dopo-il-10-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/che-ne-sara-mai-del-decs-dopo-il-10-aprile\/","title":{"rendered":"Che ne sar\u00e0 mai del DECS dopo il 10 aprile?"},"content":{"rendered":"<p>Si fa un gran parlare, di questi tempi, delle sorti del DECS dopo il 10 aprile. L\u2019Uomo nero \u00e8 in agguato e spaventa una parte degli elettori ticinesi. Dire DECS significa, per la maggior parte di noi, parlare della scuola pubblica. L\u2019uscente ministro Gendotti passer\u00e0 ai posteri come il capo dipartimento della storica votazione del 18 febbraio di dieci anni fa, quando l\u2019iniziativa che mirava all\u2019introduzione dell\u2019aiuto finanziario dello Stato alle scuole private era stata bocciata col 74.1% dei voti. Ora in molti temono l\u2019Uomo nero, che a quel tempo cavalcava indomito il cosiddetto nuovo che avanza e che fra poco pi\u00f9 di un mese potrebbe diventare capo del dipartimento che dirige la scuola pubblica. Certo, \u00e8 una circostanza plausibile, al di l\u00e0 delle evidenti contraddizioni, soprattutto se il PLR riuscir\u00e0 a confermare i due seggi. In caso contrario si aprirebbero altri scenari. Cosa cambierebbe in concreto \u00e8 difficile dirlo. \u00c8 sicuramente pi\u00f9 facile mutare il nome del dipartimento che trasformare tangibilmente la scuola, che tutto sommato funziona sulla base di alcune strutture organizzative immutate da decenni e decenni: un insegnante, un\u2019aula scolastica, un certo numero di allievi, un calendario soggiogato dalle feste mobili e dai cicli solari, un sistema di promozione dominato da esami e note che tutto sono, fuorch\u00e9 neutri e scientifici.<br \/>\nNon si pu\u00f2 ignorare l\u2019importanza delle istanze politiche \u2013 Consiglio di Stato, Parlamento, Capo del dipartimento \u2013 nel tracciare le linee della politica scolastica. Ma altre istanze concorrono a disegnare la scuola e a caratterizzarla giorno dopo giorno, a sinistra, a destra e, pi\u00f9 facilmente di quanto si pensi, come capita capita. La politica, per lo pi\u00f9, coordina, organizza, sancisce, legittima. Ma la vera politica scolastica la fanno i funzionari dipartimentali, gli insegnanti, le famiglie, la scuola magistrale, i sindacati, i partiti, facebook, i media, i centri di ricerca. Innumerevoli contesti influenzano le scelte, a volte senza che nemmeno ce ne accorgiamo: la demografia che tira o che frena, l\u2019economia che cavalca vacche grasse o si fa trainare da quelle magre, le idee che circolano come venticelli e che sembrano sempre politicamente corrette. La scuola, come tutti i sistemi complessi, si riproduce per autopoiesi, vale a dire che ha la capacit\u00e0 di rigenerarsi mantenendosi immutata. Ciononostante negli ultimi quaranta o cinquant\u2019anni la scuola \u2013 non solo quella ticinese, ovvio \u2013 sembrerebbe aver perso i suoi precipui scopi originari: insegnare a leggere, scrivere e far di conto, trasmettere delle conoscenze, educare cos\u00ec dei cittadini liberi. Senza ben sapere perch\u00e9, anche la scuola ticinese \u00e8 diventata quella dell\u2019accordo di Bologna, coi suoi master e i suoi bachelor; anche da noi ha preso piede il primato del saper essere, del saper fare e dell\u2019imparare a imparare, alla faccia del sapere e basta. Senza scordare che \u00e8 in arrivo HarmoS, il noto accordo intercantonale sull\u2019armonizzazione delle scuole svizzere, che influir\u00e0 anche sulla politica scolastica del nostro cantone, con la scolarizzazione obbligatoria precoce, il plurilinguismo, gli standard, gli strumenti di pilotaggio. Tutto dev\u2019essere armonizzato, da Ginevra a San Gallo, da Basilea a Lugano. Difficile dire se l\u2019armonizzazione contribuir\u00e0 a migliorare sul serio il profilo di conoscenze del popolo svizzero oppure se si finir\u00e0 dalle parti di uno sgradito livellamento culturale (verso il basso). Tutto ci\u00f2, beninteso, non \u00e8 di destra n\u00e9 di sinistra. \u00c8 e basta. Pi\u00f9 che strutture e regolamenti e accordi intercantonali, servono insegnanti preparati, consapevoli del loro ruolo, messi nella condizione di svolgere al meglio la loro professione: che \u00e8 quella di insegnare. E servirebbe, con tanta urgenza, un po\u2019 di chiarezza su ci\u00f2 che gli insegnanti debbono insegnare. \u00c8 in quest\u2019ambito che le istanze politiche hanno un loro preminente dovere da assolvere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si fa un gran parlare, di questi tempi, delle sorti del DECS dopo il 10 aprile. L\u2019Uomo nero \u00e8 in agguato e spaventa una parte degli elettori ticinesi. Dire DECS significa, per la maggior parte di noi, parlare della scuola pubblica. L\u2019uscente ministro Gendotti passer\u00e0 ai posteri come il capo dipartimento della storica votazione del &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/che-ne-sara-mai-del-decs-dopo-il-10-aprile\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Che ne sar\u00e0 mai del DECS dopo il 10 aprile?<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-667","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/667\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}