{"id":669,"date":"2011-03-11T20:31:37","date_gmt":"2011-03-11T21:31:37","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=669"},"modified":"2011-03-11T20:31:37","modified_gmt":"2011-03-11T21:31:37","slug":"una-scuola-dellobbligo-tosta-poi-la-liberta-di-non-studiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/una-scuola-dellobbligo-tosta-poi-la-liberta-di-non-studiare\/","title":{"rendered":"Una scuola dell\u2019obbligo tosta, poi la libert\u00e0 di non studiare"},"content":{"rendered":"<p>Dopo \u00abLa scuola raccontata al mio cane\u00bb, che nel 2004 aveva suscitato un certo clamore, Paola Mastrocola, scrittrice torinese e insegnante di lettere in un liceo, \u00e8 tornata in libreria da qualche settimana con un nuovo libro sulla scuola, ancor pi\u00f9 corrosivo e amaro del primo, dal sapore vagamente panflettistico. \u00abTogliamo il disturbo\u00bb, col sottotitolo \u00abSaggio sulla libert\u00e0 di non studiare\u00bb, \u00e8 un atto d\u2019amore, seppur gonfio di tristezza, per la scuola e la cultura; ma \u00e8 nel contempo un lucido e inflessibile j\u2019accuse contro la scuola di oggi, nella quale \u00abquella esigua, risibile minoranza di giovani che prova piacere a stare ore sui libri e che quindi \u2013 cosa inaudita \u2013 studia\u00bb viene ignorata o, addirittura, volutamente emarginata. Scrive l\u2019autrice nelle note di copertina: \u00abQuesto libro \u00e8 una battaglia, perch\u00e9 la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. \u00c8 anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, \u00e8 la mia personale preghiera ai giovani, perch\u00e9 scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto famigliare. E perch\u00e9, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libert\u00e0 di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant\u2019anni ci governano e ci opprimono\u00bb.<br \/>\nIl punto di partenza \u00e8 l\u2019osservazione delle capacit\u00e0 dei suoi studenti durante i primi giorni del liceo, dopo otto anni di scuola dell\u2019obbligo, tale \u00e8 la durata in Italia: meno del 10% conosce la grafia corretta dell\u2019italiano, mette la punteggiatura, riconosce un soggetto, un predicato verbale o nominale, un complemento oggetto, distingue un avverbio da una congiunzione; e in matematica \u00abi ragazzi non sanno calcolare il minimo comune multiplo e il massimo comun divisore\u00bb. Com\u2019era gi\u00e0 stato il caso per il primo libro sulla scuola di oggi, restano pur sempre delle differenze tra la scuola italiana, almeno quella che conosciamo attraverso gli echi che ci arrivano regolarmente, e la nostra. Vi sono tuttavia parecchie analogie che non si devono sottovalutare, ci\u00f2 che fa di \u00abTogliamo il disturbo\u00bb un libro di grande interesse per chi ha a che fare con la scuola, siano essi insegnanti o politici, formatori di formatori o genitori: perch\u00e9 \u00abLa forza della democrazia \u00e8 la somma delle forze individuali, non \u00e8 l\u2019ammasso delle debolezze collettive\u00bb. Ce n\u2019\u00e8 per tutti in questo libro e, malgrado l\u2019inno allo studio e al rigore che trasuda da ogni riga, non \u00e8 un libro passatista, anche se certamente disturber\u00e0 molto e molti. Se la scuola odierna \u00e8 quel che osserva Paola Mastrocola, \u00abcos\u00ec facilitata, estroversa, tecnologica e giocante\u00bb, le colpe sono collettive. \u00abSe la scuola diventa un centro di socializzazione dove stare insieme e trovare amici e mostrare gadget e vestiario, se quindi i figli vanno volentieri a scuola, i genitori si sentiranno sollevati: la loro spinta edonistica e narcisistica non sar\u00e0 in contrasto con la vita dei figli: tutti insieme allegramente, il benessere psico-fisico-sociale \u00e8 condiviso, e i figli possono dunque diventare i re del consesso famigliare, ed essere al meglio coccolati e vezzeggiati\u00bb.<br \/>\nChe fare, dunque, per evitare che a quindici anni ci si confronti con la propria (pressoch\u00e9 irrimediabile) ignoranza? La proposta della Mastrocola \u00e8 semplice, lineare, concreta: \u00abragazzi, noi vi diamo una scuola dell\u2019obbligo che per otto anni vi costruisce le basi solide della conoscenza, vi fa matematica, storia, geografia e letteratura, vi mette in grado anche di leggere un canto di Dante e capirlo (\u2026), e poi liberi tutti! Scegliete pure di continuare cos\u00ec, oppure di fare un triennio di falegnameria o di informatica, e di studiare in stile esperienziale con i video, il teatro, la musica, i social network e le lavagne interattive: non ce ne importa pi\u00f9 niente, noi le ruote della bici ve le abbiamo messe robuste, adesso pedalate un po\u2019 dove vi pare, anche dall\u2019altra parte del globo!\u00bb. Eccola, la libert\u00e0 di non studiare. \u00c8 dopo la scuola dell\u2019obbligo (che da noi, fra non molto, inizier\u00e0 a quattro anni).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo \u00abLa scuola raccontata al mio cane\u00bb, che nel 2004 aveva suscitato un certo clamore, Paola Mastrocola, scrittrice torinese e insegnante di lettere in un liceo, \u00e8 tornata in libreria da qualche settimana con un nuovo libro sulla scuola, ancor pi\u00f9 corrosivo e amaro del primo, dal sapore vagamente panflettistico. \u00abTogliamo il disturbo\u00bb, col sottotitolo &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/una-scuola-dellobbligo-tosta-poi-la-liberta-di-non-studiare\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Una scuola dell\u2019obbligo tosta, poi la libert\u00e0 di non studiare<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-669","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=669"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/669\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}