{"id":728,"date":"2012-06-23T21:14:39","date_gmt":"2012-06-23T22:14:39","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=728"},"modified":"2016-01-13T16:40:27","modified_gmt":"2016-01-13T15:40:27","slug":"i-politici-il-decs-e-lindifferenza-alle-differenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/i-politici-il-decs-e-lindifferenza-alle-differenze\/","title":{"rendered":"I politici, il DECS e l\u2019indifferenza alle differenze"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente dei giovani liberali radicali ticinesi ha scritto nei giorni scorsi, riferendosi all\u2019iniziativa dei Verdi che propone di abolire i famigerati livelli della scuola media, che nutre \u00abdubbi nell\u2019ideologia che vuole dipingere gli individui tutti uguali e senza differenze nel processo di apprendimento\u00bb; nel contempo continua a professare la sua fede \u00abnella scuola pubblica e laica\u00bb. Non \u00e8 chiaro cosa c\u2019entri, in questo contesto, il carattere pubblico e laico della scuola col resto del discorso. Qualche giorno prima un parlamentare di area liberale, praticamente un parente politico di quell\u2019altro, aveva chiesto una sorta di \u00abVaticano II per la scuola pubblica\u00bb, perch\u00e9 \u00abnella scuola pubblica gi\u00e0 oggi non c\u2019\u00e8 un\u2019unica velocit\u00e0 di crociera, ma ci sono velocit\u00e0 e qualit\u00e0 diverse\u00bb. Toh: detta cos\u00ec sembra una novit\u00e0 tutta contemporanea. Certo che, nella scuola privata, tutti pedalano in gruppo, a buona velocit\u00e0. Cos\u00ec si evitano discussioni. Forse \u00e8 necessario chiarire un paio di cose. A chi \u00e8 contrario a certe selezioni precoci messe in atto dai sistemi scolastici non passa per la testa che tutti siano identici e imparino allo stesso ritmo e con le medesime modalit\u00e0. Sar\u00e0 banale ricordarlo, ma il processo di crescita di una persona \u00e8 influenzato da un\u2019infinit\u00e0 di variabili e anche da una buona dose di fatalit\u00e0: c\u2019\u00e8 chi nasce con la camicia e chi nudo come un verme, chi vede la luce all\u2019ombra dell\u2019ateneo e chi nel ghetto. La camicia o la nudit\u00e0 non generano il quoziente intellettivo. La storia della scuola \u00e8 costellata di donne e uomini che hanno saputo differenziare il loro insegnamento per rispondere alle diversit\u00e0 dei loro allievi. Anche oggi, nella nostra scuola, vi sono Insegnanti che sanno diversificare la loro azione quotidiana e raggiungere magnifici livelli di istruzione e di educazione, senza nascondersi dietro i comodi alibi dei livelli, della burocrazia di Stato che tende ad appiattire, dei troppi allievi, dei genitori protettivi e bellicosi e, a volte, delle scarse risorse finanziarie.<br \/>\nUna scuola in cui si insegna sul serio e si ottengono risultati elevati \u00e8 possibile: e non solo in Finlandia. Richiamando proprio il paese dei mille laghi \u00e8 quasi automatico rammentare che c\u2019\u00e8 una differenziazione che l\u2019insegnante deve mettere in atto tra le quattro mura dell\u2019aula e c\u2019\u00e8 un\u2019altra differenziazione, altrettanto se non pi\u00f9 importante, che sarebbe compito dello Stato. Prendiamo il sostegno pedagogico, quell\u2019utile servizio per rinforzare l\u2019azione degli insegnanti titolari alle prese con quegli allievi che si ritrovano agli estremi della curva di Gauss. Lo Stato assegna delle unit\u00e0 di sostegno pedagogico agli istituti su basi quantitative: tot sezioni o allievi, tot docenti di sostegno. L\u2019applicazione della norma \u00e8 tutta quantitativa: si d\u00e0 per scontato che la proporzione di allievi che richiede quel servizio \u00e8 costante in ogni sede scolastica. Lo stesso discorso vale per il numero massimo di allievi per classe, che sul medio termine sar\u00e0 quasi certamente ritoccato verso il basso. Non servono conoscenze straordinarie per sapere che le cose non stanno cos\u00ec. In realt\u00e0 siamo di fronte a un\u2019organizzazione scolastica almeno un po\u2019 miope, che ruota attorno al presupposto che i diciannove allievi di una classe pongono i medesimi problemi e richiedono le stesse attenzioni in qualsiasi sede, da Barbengo a Camignolo ad Ambr\u00ec. Lo Stato, per farla breve, se ne fa un baffo delle diversit\u00e0 sociali, culturali ed economiche. Questo modo ostinato di fingere la messa in atto delle leggendarie \u00abpari opportunit\u00e0\u00bb diventa cos\u00ec la prova lampante dell\u2019indifferenza alle differenze, un\u2019attitudine ipocrita gi\u00e0 denunciata negli anni \u201960 dal sociologo Pierre Bourdieu. E fa venire in mente una vignetta senz\u2019altro iperbolica. Vi si vede un maestro, seduto alla cattedra, davanti a una classe un po\u2019 speciale: un corvo, uno scimpanz\u00e9, un marab\u00f9, un elefante, un pesce rosso nella sua boccia di vetro, una foca e un cane. \u00abBene &#8211; dice il maestro &#8211; adesso facciamo un esercizio: il compito \u00e8 uguale per tutti. Arrampicatevi sull\u2019albero\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente dei giovani liberali radicali ticinesi ha scritto nei giorni scorsi, riferendosi all\u2019iniziativa dei Verdi che propone di abolire i famigerati livelli della scuola media, che nutre \u00abdubbi nell\u2019ideologia che vuole dipingere gli individui tutti uguali e senza differenze nel processo di apprendimento\u00bb; nel contempo continua a professare la sua fede \u00abnella scuola pubblica &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/i-politici-il-decs-e-lindifferenza-alle-differenze\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">I politici, il DECS e l\u2019indifferenza alle differenze<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[25],"class_list":["post-728","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-numero-di-allievi-per-classe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/728\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}