{"id":982,"date":"2014-03-30T17:18:13","date_gmt":"2014-03-30T15:18:13","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=982"},"modified":"2017-06-15T23:27:40","modified_gmt":"2017-06-15T21:27:40","slug":"sui-livelli-della-scuola-media-il-grande-equivoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/sui-livelli-della-scuola-media-il-grande-equivoco\/","title":{"rendered":"Sui livelli della scuola media: il grande equivoco"},"content":{"rendered":"<p>Sulla proposta dei Verdi di <a href=\"http:\/\/www.ti.ch\/CAN\/SegGC\/comunicazioni\/GC\/inizgeneriche\/pdf\/IG504.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">abolire i cosiddetti livelli della scuola media<\/a> il parlamento sta scaldando i motori. Nelle ultime settimane si \u00e8 letto e ascoltato tanto e di tutto. Il 25 marzo la RSI ha dedicato la rubrica radiofonica \u00abMillevoci\u00bb a questo tema, in una sorta di riassunto della problematica e delle posizioni. Condotta da Isabella Visetti, la trasmissione ha ospitato Franco Celio, gran consigliere del PLR, membro della Commissione scolastica, relatore del rapporto di maggioranza (contrario all\u2019abolizione dei livelli); Michele Guerra, gran consigliere della Lega dei ticinesi, presidente della Commissione scolastica e relatore del rapporto di minoranza (ovviamente favorevole); e Emanuele Berger, direttore della Divisione della scuola del DECS.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa dei Verdi sa di sasso nello stagno. Non si propongono soluzioni puntuali. \u00c8 per\u00f2 vero che lo stesso ministro Manuele Bertoli, all\u2019indomani della presentazione dell\u2019iniziativa, aveva onestamente dichiarato che conveniva discuterne: <i>\u00abQualcosa che non funziona effettivamente c\u2019\u00e8. Il tema quindi non \u00e8 eludibile e non pu\u00f2 essere liquidato con una presa di posizione dipartimentale. La riapertura del dibattito sulla scuola media \u00e8 essenziale\u00bb.<\/i> Ma ora che il Gran consiglio \u00e8 finalmente chiamato a prendere posizione, si mette in campo l\u2019esercito, citando i soliti esperti non meglio identificati (magari mi sbaglio, ma sto pensando ai soliti culi di pietra) e allestendo una gran sceneggiata, chiedendo tempo in attesa della Riforma 4 e via tergiversando: l\u2019importante \u00e8 che le riforme facciano il loro corso affinch\u00e9 nulla cambi. Gattopardescamente.<\/p>\n<p>In effetti dietro tutta \u2019sta difesa dei livelli della scuola media, peraltro circoscritta a due sole discipline, c\u2019\u00e8 un grande imbroglio, la madre di tutti gli equivoci contrabbandata per verit\u00e0 \u201cscientifica\u201d. A sentire lor signori si sarebbe indotti a credere che baster\u00e0 trovare la giusta procedura affinch\u00e9 tutto funzioni e la maggior parte degli allievi impari quel che c\u2019\u00e8 da imparare, vale a dire ci\u00f2 che \u00e8 contemplato dal <a href=\"http:\/\/www4.ti.ch\/fileadmin\/DECS\/DS\/UIM\/Cosa_facciamo\/PF_SM.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piano di formazione della scuola media<\/a>, un documento di ben 163 pagine che stabilisce cosa gli allievi devono (forse) imparare. Gi\u00e0 a livello di contenuti c\u2019\u00e8 molto da discutere. Si tenga altres\u00ec conto del fatto che il piano di formazione presente nel sito del DECS \u00e8 solo un <i>\u00abquadro di riferimento che deve permettere all\u2019autorit\u00e0 politica e all&#8217;amministrazione scolastica di stabilire i confini dell\u2019azione dei singoli istituti con l\u2019indicazione dei principali obiettivi e orientamenti a cui tutti devono attenersi per garantire alla scuola la necessaria coesione e una formazione equivalente in tutto il Cantone\u00bb.<\/i> I dettagli, invece, sono da un\u2019altra parte e, stando sempre al sito del dipartimento, <i>\u00abNegli ultimi anni l\u2019autonomia dei singoli istituti scolastici \u00e8 stata valorizzata tenendo conto delle particolarit\u00e0 delle sedi e delle esigenze degli allievi\u00bb,<\/i> cos\u00ec che <i>\u00abNe risulta una ridefinizione dell\u2019equilibrio tra la conduzione centrale, a livello cantonale, e la gestione periferica che chiama i singoli istituti a darsi, con maggiore responsabilit\u00e0, un proprio profilo\u00bb:<\/i> ergo, \u00e8 vieppi\u00f9 difficile capire bene e nel dettaglio cosa si \u00e8 tenuti a sapere.<\/p>\n<p>Nell\u2019articolo <a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=263\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00abDi competenze, conoscenze, valutazioni e regole del gioco\u00bb<\/a> ho toccato diversi aspetti che hanno a che fare anche col problema dei livelli. Ho citato, ad esempio, il Teorema di Pitagora, un contenuto classico della scuola media: uno di quegli obiettivi scolastici che possono essere affascinanti per avvicinare i giovani all\u2019esercizio della speculazione intellettuale e allo sviluppo della <i>forma mentis,<\/i> ma che diventano una micidiale arma impropria nel momento in cui fantasiosi problemi di matematica diventano argomento di test e contribuiscono a decretare la nota scolastica della disciplina. Naturalmente avrei potuto fare tanti altri esempi tratti da pressoch\u00e9 tutte le discipline. Per intenderci, anche Leopardi ha pari dignit\u00e0 di Pitagora, tanto che sembrano almeno perverse certe richieste sulla metrica e le figure metaforiche e poetiche che spesso si incontrano nei famosi test che scandiscono gli anni scolastici. E cos\u00ec via esemplificando.<\/p>\n<p>A dirla tutta: qualcuno crede davvero che un normale allievo di scuola media pu\u00f2 acquisire tutte quelle nozioni l\u00ec (pardon: competenze!) in quattro anni, con settimane di 33 ore per 36.5 settimane annue, alle quali si aggiungono vagonate di compiti a domicilio, in settimana e assai spesso durante le vacanze scolastiche? Oppure siamo d\u2019accordo che <b>i migliori<\/b> studenti impareranno solo una parte dell\u2019intero elenco di nozioni e\/o competenze e, in quanto primi della classe, sanciranno la norma di riferimento per tutti gli altri?<\/p>\n<p>Insomma: tra valutare e insegnare c\u2019\u00e8 una bella differenza, ed \u00e8 inutile fingere che gli insegnanti insegnano e che se gli allievi non imparano \u00e8 colpa della loro pigrizia o di un quoziente intellettuale sgarrupato. Chiss\u00e0 perch\u00e9, mi viene in mente una pagina dell\u2019emozionante \u00abLettera a una professoressa\u00bb:<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0<i>Attualmente lavorate 210 giorni di cui 30 sciupati negli esami e un&#8217;altra trentina nei compiti in classe. Restano 150 giorni di scuola. Met\u00e0 dell&#8217;ora la sciupate a interrogare e fa 75 giorni di scuola contro 135 di processo.<\/i><\/p>\n<p><i>Anche senza toccare il vostro contratto di lavoro potreste moltiplicare per tre le ore di scuola.<\/i><\/p>\n<p><i>Durante i compiti in classe lei passava tra i banchi, mi vedeva in difficolt\u00e0 o sbagliare e non diceva nulla.<\/i><\/p>\n<p><i>Io in quelle condizioni sono anche a casa. Nessuno cui rivolgermi per chilometri intorno. Non un libro di pi\u00f9. Non un telefono.<\/i><\/p>\n<p><i>Ora invece siamo a \u00abscuola\u00bb. Sono venuto apposta, di lontano. Non c&#8217;\u00e8 la mamma, che ha promesso che star\u00e0 zitta e poi mi interrompe cento volte. Non c&#8217;\u00e8 il bambino della mia sorella che ha bisogno d&#8217;aiuto per i compiti. C&#8217;\u00e8 silenzio, una bella luce, un banco tutto per me.<\/i><\/p>\n<p><i>E l\u00ec, ritta a due passi da me, c\u2019\u00e8 lei. Sa le cose. \u00c8 pagata per aiutarmi.<\/i><\/p>\n<p><i>E invece perde il tempo a sorvegliarmi come un ladro.<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>Forse l\u2019abolizione dei livelli \u2013 una perfida eredit\u00e0 della scuola media da quando, nel 1974, sostitu\u00ec scuola maggiore e ginnasio \u2013 sarebbe per davvero un salutare sasso nello stagno, che costringerebbe a occuparsi dell\u2019essenzialit\u00e0 dei programmi (pardon, del piano di formazione) e a smetterla di dissipare cos\u00ec tanto tempo nella valutazione. Un tempo scippato all\u2019insegnamento.<\/p>\n<p>Magari tra la \u00abRiforma 4\u00bb e l\u2019arrivo dei nuovi piani di formazione per la scuola dell\u2019obbligo (HarmoS) tutto si sistemer\u00e0 come per magia. Ne sapremo di pi\u00f9 quando attorno a questi due Carneade si far\u00e0 un po\u2019 di chiarezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla proposta dei Verdi di abolire i cosiddetti livelli della scuola media il parlamento sta scaldando i motori. Nelle ultime settimane si \u00e8 letto e ascoltato tanto e di tutto. Il 25 marzo la RSI ha dedicato la rubrica radiofonica \u00abMillevoci\u00bb a questo tema, in una sorta di riassunto della problematica e delle posizioni. 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